Ancora oggi spesso mi capita, in ambiti diversi e non solo al…bar, di ascoltare opinioni, interventi e critiche sulla sanità in Italia. Anche quotidianamente la stampa tende a mettere in risalto con maggior enfasi le pecche, gli errori, i contrattempi, in poche parole ciò che non va nella sanità, piuttosto che far emergere le notizie positive, i progressi, i successi ottenuto in questo ambito.
Sempre con la logica di chi vuole fornire notizie ed informazioni affinché i pareri possano essere espressi avendo almeno una buona conoscenza dell’alfabeto di base del tema, in queste righe vorrei ricordare su cosa si basa e come è nato il nostro Sistema Sanitario Nazionale.
Il SSN nasce per attuare quanto è contenuto nell’articolo 32 della nostra Costituzione. Quest’ultimo recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e nell’interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in alcun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.
Già queste poche righe andrebbero offerte in fase di formazione (scuola di diversi gradi) e dovrebbero essere spiegate, approfondite, capite e fatte proprie.
Il SSN in pratica è quindi un sistema di strutture e di professionisti che hanno il compito di garantire a tutti i cittadini, in condizione di uguaglianza, l’accesso universale all’erogazione equa delle prestazioni sanitarie. Far sì quindi che ogni individuo abbia accesso ai servizi sanitari necessari e di qualità, quando ne ha bisogno, indipendentemente dal proprio reddito o status sociale.
Avendo questo scopo il SSN si impegna altresì a promuovere la salute della popolazione nel suo complesso attraverso campagne di prevenzione ed informazione; inoltre non si limita a curare le malattie acute ma interviene su tutti i fattori ambientali, culturali, sociali che possano influenzare la salute dei singoli e della collettività.
I principi fondamentali su cui si basa il SSN istituito nel 1978, sono universalità, equità ed uguaglianza. Universalità vuol dire che i servizi sono estesi a tutta la popolazione, equità significa che non ci sono distinzioni per condizioni individuali, sociali od economiche, mentre uguaglianza perché a parità di bisogno di aiuto è garantita parità di accesso.
Prima del 1978, nel 1948, la Salute era stata riconosciuta come diritto inviolabile della Costituzione della Repubblica e nel 1968 sono stati trasformati in enti pubblici gli ospedali creati da enti di assistenza e/o beneficenza.
Principi organizzativi del SSN sono la centralità della persona, cioè il paziente è al centro della cura nel rispetto della sua dignità umana e con il pieno coinvolgimento nelle decisioni riguardanti la sua salute; la collaborazione tra i diversi livelli di governo della sanità (Stato, Regioni, Aziende, Comuni etc etc), ovviamente nei loro rispettivi ambiti di competenza; la valorizzazione delle professionalità sanitarie, socio sanitarie, socio assistenziali, intesa non solo dal punto di vista tecnico ma anche di interazione e rapporti con pazienti, colleghi ed equipe; l’integrazione tra assistenza sanitaria ed assistenza sociale per garantire continuità di cura e riabilitazione.
Se si leggono queste righe con attenzione e se si aggiungono alcuni dati come la percentuale di persone anziane nel nostro paese, l’aumento delle prospettive di vita, i costi delle malattie a carattere non ereditario e dei tumori, ed il costante aumento dei costi della spesa farmaceutica e degli esami strumentali (entrambi in continua evoluzione tecnologica), ci si rende facilmente di quanto sia pesante la spesa a carico dello Stato.
E non solo: anche di quanto sia determinante al fine del sostenimento del SSN il rispetto del singolo individuo per gli stili di vita salubri e la partecipazione agli screening al fine di gravare meno sui costi generali.