Società

LA SEMINA

ANNA MARIA BOTTELLI - 23/05/2025

Un garrito di rondini volteggianti attorno al “Mosè” del nostro Sacro Monte, sabato pomeriggio 17 maggio, sembrava osservare e accogliere festoso un flusso policromo di bambini e familiari, per un Giubileo a loro dedicato. Se giubilare significa “gridare con gioia”, questo è davvero avvenuto. Graziati da un tempo atmosferico splendido – con un cielo azzurro solcato da nuvole bianche simili a quello zucchero filato che da bambini si gustava proprio tra le bancarelle sacromontine – piccoli e grandi si sono incamminati su quei ciottoli che hanno conosciuto negli anni migliaia di pellegrini.

La FISM (Federazione Italiana Scuole Materne) ha pensato anche ai bambini più piccoli, per i quali chiedere una particolare protezione tra le braccia della Madonna del Monte e così ha organizzato l’evento, con quattro momenti significativi. Ovviamente sarebbe stato troppo impegnativo per i bimbi tutta la salita lungo le Cappelle, per cui il ritrovo è stato fissato all’ultima, la 14°, dedicata all’Assunzione della Vergine Maria. Successive tappe al Mosè appunto, alla terrazza soprastante, infine in Santuario, chiesa giubilare per la nostra zona.

Ogni momento è stato caratterizzato dalla lettura di un breve passo del Vangelo, da canti e da brevi interventi degli organizzatori. Sono state sottolineate parole particolarmente significative e facili da ricordare anche da parte dei bambini della scuola dell’infanzia: gentilezza, ascolto, amicizia. Insieme ai loro genitori e ai fratellini più grandi o a quelli ancora “in fasce”, queste parole risuoneranno senz’altro nelle loro menti, ma soprattutto nei loro cuori, come grande dono di questo Giubileo della Speranza, da mettere in atto nella loro vita futura.

Camminerò, camminerò sulla tua strada, Signor. Dammi la mano, voglio restar per sempre insieme a te…”. Si tratta di un canto che forse tutti noi conosciamo, particolarmente evocativo nel momento di un pellegrinaggio giubilare, ancorché breve, ma necessario e utile a insegnare ai bambini proprio i primi giusti passi, per intraprendere la retta via. E così davvero i più grandicelli hanno camminato contenti e felici con lo zainetto – dono della FIMP – sulle spalle e la maglietta dei diversi colori, per capire l’appartenenza alle varie scuole materne. La Tallachini di Masnago, che mi onoro di presiedere, ha come colore distintivo un blu brillante.

La conclusione del Giubileo dei bambini è avvenuta poi in Santuario, dove data l’età dei piccoli fedeli è stato difficile ottenere il silenzio. Ma certamente risuonavano tra i presenti le parole appena lette: “Lasciate che i piccoli vengano a me…” così da rendere il loro vocìo una preghiera particolare di devozione a Maria, che, come ha preso in braccio suo figlio, così – ha spiegato il Sacerdote – prenderà in braccio ciascuno di noi nel momento del bisogno. Prenderà per mano ogni bambino a Lei affidato durante il Pellegrinaggio, affinché cresca bene non solo fisicamente ma anche spiritualmente.

All’uscita un’ultima sorpresa: un sacchettino per ogni bambino contenente dei semi da piantare in un vaso o nel proprio giardino, da curare con attenzione. Allegato uno scritto importante: “I bambini sono come semi pronti a fiorire. Il compito più delicato e più prezioso che è affidato alla famiglia, alla scuola e alla Chiesa è proprio quello di accompagnarli a una buona fioritura: questa consapevolezza ci interpella fortemente e ci chiede l’impegno dell’educazione.”

Educare oggigiorno, per genitori e insegnanti, rappresenta quotidianamente una sfida. I media, gli ambienti frequentati dai bambini, i social, tutti concorrono a rendere questa sfida sempre più complessa e a volte quasi invincibile. Ma si legge sempre sul foglietto allegato: “Semina fin dai primi giorni della vita di tuo figlio. Semina l’amore, perché senza amore non si vive. Semina il tuo sorriso, perché tutto splenda intorno a te. Semina il tuo coraggio, per risollevare quello degli altri. Semina, semina e abbi fiducia: ogni granellino arricchirà un piccolo angolo della terra. Semina l’amicizia di Gesù che è la pietra angolare di ogni costruzione”.