“1929 non è solo una storia di soldi: è un racconto di potere, psicologia e della seducente illusione che “questa volta è diverso”. È una storia di campanelli d’allarme ignorati, di finanzieri caduti in disgrazia e di scettici che avevano previsto il crollo – salvo essere messi a tacere finché non fu troppo tardi”. Un gran libro questo “1929, la storia e i retroscena del grande crollo di Wall Street” (Hoepli) di Andrew Ross Sorkin, già autore del potente e celebrato “To big to fail”, editorialista del New York Times, fondatore della newsletter e il summit DealBook e co-conduttore di Squawk Box per CNBC.
I “ruggenti anni Venti” iniziarono con una breve recessione negli Stati Uniti, disordini sociali e iperinflazione in Germania, Austria e Russia. I disaccordi sulle riparazioni di guerra tedesche e sui debiti di guerra tra gli alleati minarono la cooperazione internazionale tra Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti. Gli squilibri economici strutturali derivanti dalla Prima Guerra Mondiale e il ripristino del gold standard accrebbero notevolmente la fragilità del sistema monetario e finanziario internazionale. Il crollo iniziò il 24 ottobre 1929, giorno noto come Giovedì Nero. Il mercato aprì con un calo dell’11% rispetto alla chiusura del giorno precedente. Istituzioni e finanzieri intervennero con offerte superiori al prezzo di mercato per arginare il panico, e le perdite del primo giorno furono modeste. Le azioni si ripresero nei due giorni successivi. La ripresa, tuttavia, fu di breve durata. Il mercato misurato dal Dow Jones Industrial Average (DJIA) chiuse in ribasso del 13% il lunedì successivo, noto come Lunedì Nero. Il Dow, che comprende alcune delle più grandi aziende degli Stati Uniti, perse un ulteriore 12% il giorno seguente, nel Martedì Nero. Il crollo spazzò via la ricchezza sia delle aziende che dei singoli individui.
La fragorosa caduta del mercato azionario e la conseguente Grande Depressione, dal 1929 al 1939, ebbero un impatto diretto su quasi ogni settore della società. Modificarono la prospettiva e il rapporto di un’intera generazione con i mercati finanziari. Andrew Ross Sorkin è bravissimo a raccontare questo “quadro” tecnico, economico-finanziario, miscelandolo con l’avidità, il cieco ottimismo, l’euforia suicida, degli attori del Big Crash: finanzieri, truffatori, sognatori. Personaggi da grande romanzo, roba da Steinbeck o Faulkner. Un altro punto a favore di Sorkin: l’autore ha avuto un accesso senza precedenti agli archivi storici e a documenti finora inediti, che hanno arricchito ulteriormente una già fluida e poderosa narrazione. Un resoconto che, come recitano le note di accompagnamento al libro, “rappresenta una mappa cruciale per comprendere le forze che alimentano i terremoti finanziari e i segnali d’allarme che spesso ignoriamo a nostro rischio e pericolo”.
Sorkin cerca poi di rendere i personaggi più vicini al pubblico rappresentando il loro utilizzo della tecnologia per dominare mercati in rapida evoluzione: telefoni analogici in fila sulle scrivanie sopra Wall Street, ora occupati da computer. Sorkin racconta e riporta, ma ha una precisa idea di quanto accadde nel 1929:”Il crollo del 1929 non era inevitabile: fu il risultato di scelte fatte da persone che credevano che le regole non valessero per loro, che confondevano un mercato rialzista con il genio e che liquidavano gli avvertimenti come pessimismo. Stiamo vivendo il nostro momento di resa dei conti, e la domanda non è se siamo in un ciclo, ma se siamo abbastanza umili da imparare da esso. La lezione del 1929 è che abbiamo la possibilità di agire, se siamo disposti a guardare con chiarezza ciò che abbiamo davanti e ad agire prima che sia troppo tardi.” E con qualche sfumatura di attualità aggiunge:”Tutti amiamo i soldi facili. La tentazione ha alimentato la follia umana per secoli, che si tratti del serpente nel Giardino dell’Eden o delle manie di mercato delle criptovalute o dell’intelligenza artificiale. Ogni ondata ci seduce facendoci credere di aver imparato dalla storia e che, questa volta, non ci faremo ingannare”. Buona lettura.