Pope Corner

L’ESTATE DEL PAPA

PAOLO COSTA - 24/07/2026

L’agosto italiano di Prevost vivrà i suoi momenti clou il giorno 6 e il giorno 22, dedicati rispettivamente ad Assisi e a Rimini. Trattasi di visite pastorali a sostegno di due grandi eventi generati dalla fede: il raduno mondiale di giovani nell’ambito del Giubileo francescano e il Meeting per l’Amicizia tra i popoli promosso da Comunione e Liberazione dove un papa torna in presenza 38 anni dopo Giovanni Paolo II. Leone si era recato ad Assisi il 25 novembre scorso in occasione dell’Assemblea della CEI. Questa volta parlerà al popolo dei fedeli, con un occhio di riguardo ai giovani europei che animeranno “Go! Franciscan Youth Meeting”, la GMG francescana ideata da fra Francesco Piloni ispirandosi al Capitolo delle stuoie del 1221. Il Santo, allora, volle riunire tutti coloro che avevano ricevuto la chiamata francescana e che dormirono appunto sulle stuoie essendo tantissimi. Il programma della visita papale prevede anche una Messa nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, il luogo dove Francesco morì.

Se la visita ad Assisi – nel giorno della Trasfigurazione e dell’anniversario della morte di Paolo VI – verrà completata in una mattinata, il viaggio di sabato 22 agosto si snoderà lungo tutta la giornata. Il papa sarà prima a San Marino e poi a Rimini, nei padiglioni della Fiera (dove interverrà al termine di una camminata attraverso stand e mostre del Meeting) e infine in città zona porto per la Messa. “Sarà un incontro con il popolo – ha detto il presidente della Fondazione Meeting Bernhard Scholz – con i bambini, i ragazzi, gli studenti, le famiglie giovani e meno giovani. Il successore di Pietro lascerà certamente una traccia profonda e feconda nella vita di ogni partecipante”. Confermando una sua consuetudine durante i viaggi, Prevost incontrerà in città in un momento particolare persone fragili e malate, per le quali la sua vicinanza è motivo di speranza e letizia.

Per un nuovo viaggio apostolico, quello attesissimo del 25-28 settembre in Francia, si dovrà poi attendere un mese. Come la Spagna, altro grande paese europeo che Leone ha voluto visitare, anche la Francia è al cento di contraddizioni che interpellano da un lato istituzioni e società e dall’altro la Chiesa. Il numero in continua ascesa dei convertiti (in pochi anni i battezzati adulti sono quadruplicati) stride infatti con le tradizionali modalità di trasmissione della fede che ormai riguardano in minima parte le famiglie, con la conseguenza che un francese su due si dichiara non appartenente a nessuna religione. Occorre inoltre considerare le politiche laiciste espressamente spinte da Macron: il diritto all’aborto inserito in Costituzione e una legge sull’eutanasia molto divisiva. Tutte questioni che il Papa ha sempre trattato con estrema chiarezza e alle quali riserverà sicuramente parole di peso. Non a caso, il 26 settembre, ha deciso di far visita al centro per cure palliative Jean Garnier di Parigi. Durante il viaggio altri appuntamenti da seguire con attenzione saranno il momento dei Vesperi a Notre Dame (il 25), il pellegrinaggio a Lourdes (il 27) e la giornata del 28 a Metz – terra di confine – dove il papa presiederà la Messa nella magnifica cattedrale definita “lanterna di Dio” e parlerà sul tema “Pace ed Europa”. Sarà interessante, in questi quattro giorni, capire come si esprimeranno il presidente pro aborto ed eutanasia (che pure è tra coloro che hanno perorato il viaggio apostolico) e il Papa per la vita “dal concepimento alla morte naturale”, che ha accettato l’invito in Francia e finora ha sempre dimostrato di non censurare nulla del pensiero della Chiesa. Probabilmente per Leone sarà più semplice affrontare il viaggio in Perù – non ancora annunciato ma certo – che si terrà a novembre.