Apologie Paradossali

MEGLIO FIFA CHE ONU

COSTANTE PORTATADINO - 24/07/2026

(O)Vogliamo per una volta affrontare un argomento leggero? Il Campionato mondiale di calcio?

(S)Leggero? Ma se ha creato in Italia una crisi civile e mediatica che nessun problema politico gli sta a pari? Ha fatto dimettere il presidente Gravina e a distanza di mesi non abbiamo ancora il Commissario Tecnico/allenatore. E nel mondo? Mesi che è l’argomento più presente sui social.

(C)Nella società delle comunicazioni sociali di massa nulla è più importante di ciò che essendo LEGGERO, vola senza fatica di riflessione. Eccita curiosità, quindi attenzione, quindi ulteriore offerta di notizie. Uno show-man come Trump ci ha inzuppato il biscotto!

(S)Con la complicità della FIFA e del suo amicone Infantino, che gli sospende la squalifica del centravanti, usando poteri eccezionali in modo poco corretto. E siamo andati a rischio che Trump alzasse la coppa insieme al capitano della Spagna, tanto che io penso che se avesse vinto l’Argentina dell’amicone Milei invece della Spagna dell’odiato Sanchez, l’avrebbe fatto. Non c’è più serietà.

(O)Verissimo, ma per fortuna. La serietà porta alla violenza, alle vendette private, alle guerre. Non lo vedete? Caso Roggero serietà della vendetta privata e serietà della condanna un tantino esagerata, ma non assurda, se non nel risarcimento al ladro. Gaza non è lo stesso? Serietà della sofferenza di entrambe le parti e serietà della sicurezza/vendetta. Ucraina: idem. Devo spiegare tutti i grandi casi del mondo? O tutti i piccoli casi privati, fino all’ultimo caso dell’arrestato di Bologna che muore nelle mani del poliziotto: la moglie chiede GIUSTIZIA E VENDETTA. Qualcuno si accorge della contraddizione? Ma è pietà per la vittima o ricerca di vendetta ideologico/sociale ciò che ha spinto in piazza i cosiddetti antagonisti? Non si può negare che gli argomenti siano serissimi, come quelli dei parenti delle vittime di Roggero. Ma lasciamo stare la giustizia italiana, qualcuno ha promesso che si autoriformerà, pur dopo l’esito del referendum. Confrontiamo i serissimi sforzi dell’ONU per la pace, sono valsi a qualcosa?

(C)Vediamo i principali interventi di peacekeeping (mantenimento della pace). Libano, Sud Sudan, Congo, Centrafrica, Sahara Occidentale, Kossovo. Si può chiamare pace? A malapena tregua, nonostante lo schieramento sul posto di truppe, anche da decenni. Ucraina? Una guerra che sta durando più delle due guerre mondiali, risultati: scambio di prigionieri, corridoio per l’esportazione del grano a beneficio di paesi terzi. Poca roba. Hormuz: praticamente assente. Sono risultati parziali e modesti, ma che cosa c’è di meglio?

(O)Il tutto con una enorme burocrazia e costi altrettanto enormi.

(C)Proprio tu ti sei convertito al populismo?

(O)No, ma voglio proprio mostrare come il moralismo serioso dei conformisti benpensanti si traduca in azioni inutili e spesso pericolose e vengo al paradosso. Vediamo invece come nel suo piccolo lo sport, pur desacralizzato rispetto alle Olimpiadi Greche poste sotto la protezione e l’onore degli dei, abbia ottenuto, se non la sospensione sacra delle guerre, almeno qualche modesto risultato.  I Mondiali di calcio hanno realizzato accordi fra USA, CANADA E MESSICO, non proprio sorelle nei tempi trumpiani, specie sulla sicurezza, il settore in cui si è registrato il maggiore avanzamento. I tre Paesi hanno istituito: coordinamento e procedure comuni contro terrorismo, criminalità organizzata e cyberattacchi e sistemi coordinati di gestione delle emergenze.

Ma il risultato istituzionale significativo è stata la presenza dell’IRAN. Il Mondiale ha dimostrato che Stati in conflitto militare possono mantenere aperto uno spazio pur circoscritto di cooperazione, regolato da un’organizzazione internazionale e separato dai rapporti diplomatici ordinari. La FIFA del faccendiere Infantino ha ottenuto risultati più visibili dell’ONU, per di più guadagnandoci, invece di drenare risorse ai componenti. Prendete perciò alla leggera anche la mia proposta. E’ una supercazzola, degna di Amici Miei, lo so: chiudiamo l’ONU  e affidiamoci alla FIFA (una sigla che agli italiani sembra confacente) ai Mondiali, alle Olimpiadi, al Circo bianco, al Festival di Sanremo e all’Eurovision, a tutto quello che volete nell’ambito sportivo e dello spettacolo, pensate al grande successo della spettacolarizzazione dell’intervallo della finale, meglio dei seriosi inni nazionali e dell’acrimonia nazionalistica  rimasta nei commenti e nei linciaggi mediatici degli allenatori perdenti. L’ONU può confermarsi inutile se Trump e Putin possono bombardare mezzo mondo, ma non il calcio, il superbowl americano, Shakira e Madonna (la cantante). Ci perderebbero. Solo la leggerezza di cose inutili ma belle ci salverà dalla serietà della violenza, della vendetta, delle manifestazioni di piazza finite in vandalismi e manganellate, della ragione strumentale, della politica bipolare e dei suoi estremismi, dalla tragedia delle guerre.

(O)Onirio Desti   (S)Sebastiano Conformi  (C)Costante