
In un periodo sociale obiettivamente complicato e in mezzo a una situazione globale nel mondo tutt’altro che serena, molti giovani vorrebbero fare qualcosa di utile per gli altri.
Tra le varie scelte, una che non farà finire sui giornali ma è davvero encomiabile per spirito di dedizione ed amore del prossimo in Italia è anche il Servizio Civile Universale.
Questa è una scelta volontaria di dedicare fino ad un anno della propria vita al servizio di difesa, non armata e non violenta, della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli ed alla promozione dei valori fondativi della Repubblica Italiana, attraverso azioni per le comunità e per il territorio.
Il servizio è aperto a giovani di età compresa tra i 18 ed i 29 anni (non compiuti) e riguarda settori di intervento sia in Italia che all’estero per gli Enti Iscritti all’Albo dei servizi civile universali.
Tali progetti riguardano tra gli altri gli ambiti di assistenza, protezione civile, patrimonio ambientale e riqualificazione urbana, patrimonio storico, artistico, culturale, sport, salute, agricoltura etc etc.
Il nostro Istituto Superiore di Sanità si è iscritto a questo Albo consapevole che offrire ai nostri giovani una attività formativa in campo sanitario possa poi avere ricadute positive, non solo sul singolo individuo, ma sulla comunità intera.
Il Servizio Civile Universale aggiunge alla evidente opportunità di aiutare gli altri una grande occasione per acquisire conoscenze e competenze pratiche e quindi un modo di crescita formativa e personale.
I crediti formativi acquisiti dai prestatori d’opera dei progetti dello SCU possono essere poi riconosciuti sia nel campo dell’istruzione o della formazione ma anche dalle università. Inoltre è previsto un rimborso mensile di poco superiore ai 500 euro con aggiunta per coloro che svolgono la loro attività all’estero, tenendo quindi conto del costo paese (ospitante).
L’attività è riconosciuta ai fini previdenziali (in toto od in parte) e su richiesta dell’interessato, è prevista l’assistenza sanitaria gratuita ed un punteggio per i concorsi pubblici.
La fase di formazione generale e specifica fornita ai volontari è di circa 80 ore.
Per la prima volta il ministero della Salute tramite il suo Istituto Superiore di Sanità ha cooptato trenta giovani tra Campania, Lazio, Lombardia e Sicilia iniziando quindi un nuovo percorso che proseguirà anche nei prossimi anni.
I temi nei quali saranno coinvolti questi primi vincitori del bando sono tre: Cultura della Prevenzione, Garantire l’accesso universale all’acqua ed ai servizi igienico sanitari con considerazione specifica dei gruppi emarginati di popolazione ed alfabetizzazione sanitaria per promuovere la salute pubblica e ridurre le diseguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari.
Tre grosse macroaree che prendono in considerazioni argomenti di sanità pubblica molto importanti e determinanti dal punto di vista della qualità della vita sociale.
La prevenzione sanitaria è ormai un cardine mondiale e base del tentativo di contenere il costo della sanità di tutti i Paesi, acqua potabile ed igiene della persona sono la migliori prevenzioni per cercare di abbattere la diffusione di parecchie patologie che si giovano delle condizioni di scarsa pulizia, la conoscenza di alcune nozioni sanitarie (alfabeto compreso) ed in generale, la crescita culturale, sono altre armi note e conosciute che migliorano dal punti di vita sanitario la qualità della vita ed abbattono l’incidenza di diverse patologie.