Ti mangio il cranio

IL NON LUOGO

FLAVIO VANETTI - 26/06/2026

Lucifero s’è preso qualche giorno di vacanza e ha demandato al Conte Ugolino – anche per diretta competenza – il compito di mangiare crani nella nostra zona. Il Conte non ha avuto bisogno di entrare in città per trovare spunti. Arrivando a Varese non dall’autostrada, ma risalendo dalla Varesina, ancora prima di raggiungerla ha infatti trovato chi meriterebbe di essere destinato alle sue fauci: ovvero, chi è coinvolto nella ristrutturazione e nel rilancio dell’area della ex Cartiera Binda-Sottrici. Siamo al Ponte di Vedano, nel comune di Vedano Olona. La Binda-Sottrici, in abbandono dagli anni ’90 del secolo scorso in seguito al fallimento, era uno dei poli di produzione della carta lungo la vallata del fiume Olona, Una volta chiusa è diventata pian piano un “non luogo”, o meglio, un luogo appetito per rave party, intrusioni varie, vandalismi assortiti. Sul piazzale di fronte all’ingresso, da anni, opera un “baracchino” per lo street food: nel corso del tempo è diventato sempre più frequentato – soprattutto di sera: d’estate, d’inverno, con il bel tempo o con le intemperie, il meteo non importa – e i padroni si sono addirittura attrezzati piazzando dei tavolini. Viene da dire: meno male che c’è questa iniziativa che funge pure da presidio. Altrimenti sarebbe veramente una zona completamente in mano ai balordi.

Anni fa ci fu un primo tentativo di recupero: Decathlon e Bricoman si erano dette pronte e interessate a bonificare e a rilanciare l’area. Ma ci furono intoppi insormontabili con la Regione (all’epoca il presidente era il compianto Roberto Maroni): se non ricordo male c’entravano le opere accessorie di adeguamento della viabilità. Nel 2021 tutto andò in fumo e non se ne fece nulla. Ma il 22 aprile del 2024 si annunciò in pompa magna la bella notizia: era spuntato un altro acquirente, vale a dire la Parolini Giannantonio di Verona, specializzata in bonifiche – in questo caso c’è di mezzo pure la demolizione di edifici ormai fatiscenti – e intenzionata a creare al Ponte di Vedano un polo logistico. Due mesi dopo ci furono le elezioni a Vedano Olona e la nuova giunta ereditò la pratica. Senza, peraltro, che ci fossero sviluppi. Il sindaco Sergio Mina tornò sul tema nel luglio di un anno fa, ma per dire che la vera notizia era… che non c’erano notizie. Copio e incollo passaggi significativi da un articolo uscito su Varesenews. “Nel mese di novembre 2024 abbiamo incontrato la proprietà che ci ha presentato un progetto ancora a livello di bozza – dice il sindaco Mina –. Ci eravamo detti pronti ad effettuare una variante straordinaria al Pgt se ci fosse stato presentato un piano dettagliato, ma poi fino a febbraio non si è più mosso nulla. Proprio nel febbraio di quest’anno il figlio dell’acquirente ci ha comunicato che il padre aveva avuto un problema di salute e dunque si era un po’ rallentato tutto”. “Quello che si sta muovendo in questo momento è solo la burocrazia: all’inizio di luglio abbiamo avuto un ulteriore incontro con la proprietà, per capire lo stato delle cose. Ci hanno detto che stanno avviando le pratiche per effettuare le necessarie operazioni di bonifica dell’area. È un intervento complesso che richiede il coordinamento tra più enti e che dunque richiederà del tempo prima dell’effettiva partenza”.

È trascorso un altro anno e non sta succedendo nulla di nulla. Siamo ancora al campo delle cento pertiche, al “partiàm, partiàm, ma siamo sempre qui”. Intanto se i benemeriti del baracchino hanno sviluppato il loro business, i cultori dei rave party – rammento che una volta se ne tenne uno – a dispetto di lucchetti e sbarramenti continuano a “lumare” l’area. E il Conte si è già messo il tovagliolo, pronto a catturare i burocrati e i padroni della Parolini Giannantonio. È mai possibile che in Italia occorrano tempi biblici per fare le cose?