«Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò la zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania…».
“Dentro ciascuno ci sono molti semi negativi e molti positivi. La saggezza consiste nell’evitare di innaffiare i semi negativi e nel curare tutti i giorni quelli positivi. Questa è la pratica dell’amore” (Thich Hanh).
“Se vuoi cambiare il tuo destino, cambia il tuo atteggiamento” (Amy Tan).
La differenza tra la zizzania e il grano buono è di stile cioè di approccio agli altri, alle cose, alla vita.
Anche se a vederli sembrano identici: il grano offre vita disposto a farsi macinare per diventare pane, la zizzania al contrario risucchia per sé e fa rinsecchire intorno.
È come la differenza di filosofia di vita tra un’ape e una mosca.
L’ape vola di fiore in fiore, estraendo il nettare senza intaccare i petali: cerca solo l’essenza. Anche se si trovasse in una grandissima discarica, cerca un piccolo fiore su cui poggiarsi delicatamente, magari girando per ore e per chilometri senza arrendersi.
Non mancano mai cose di cui lamentarsi, ovunque e in chiunque, ma come l’ape cerca il buono anche nei luoghi più impensati, così anche noi possiamo mirare a trovare le piccole gocce di positivo in chi e cosa abbiamo intorno.
La mosca, invece, in un corpo sano si concentra nel succhiare una crosta infetta. Può sorvolare un prato sterminato coperto di meravigliosi fiori, ma si focalizza su immondizia ed escrementi. Anche nei luoghi più puliti, lei punta la sua attenzione dove c’è sporco, macchia, spazzatura. E se c’è qualcosa di buono, lo rovina con la sua noiosa insistenza.
Non occorrono sforzi per trovare difetti negli altri, è tanto facile! Ma, siamo sinceri, sotto ogni disprezzo c’è un po’ di invidia per qualcosa che ci manca, per una libertà che non ci si concede, per un coraggio, un’abilità, dei vantaggi che altri hanno e noi no, così ci si consola evidenziando il negativo.
“Se giudichi le persone, non avrai tempo per amarle”, chiosava santa Madre Teresa di Calcutta.
Abbiamo bisogno di api maestre per educarci a questo. Sicuramente ne abbiamo incontrate tante nella nostra vita. Sarebbe bello in questi giorni trovare tempo per sfogliare il cuore come se fosse un album di ricordi. Ci stupiremo.
Quindi mentalità da ape o da mosca? da germoglio o da zizzania? Se vuoi cambiare il tuo destino, cambia il tuo atteggiamento.