Il racconto

ELABORATI COMPLIMENTI

MAURO DELLA PORTA RAFFO - 26/09/2025

Ho certamente raggiunto l’età nella quale, approfittandone?, è possibile fare complimenti ad una bella Signora senza temere (mah?) che faccia riferimento a miei arrière-pensées. Altra volta ho narrato del particolare senso di ammirazione di origine ippica “Lei è assolutamente una cinquantaquattro e mezzo”, laddove il riferimento è alle corse al galoppo di massimo livello alle quali solo femmine di purissima classe sono ammesse portando appunto cinquantaquattro chili e mezzo di peso (e considerato che tali cimenti si definiscono ‘di gruppo uno’ la lode finisce per essere duplice).

Ricordato poi che un secondo richiamo sportivo è ciclistico, dato che complimentarsi affermando “Lei, madame, è ‘hors catégorie’” fa riferimento alle vette alpine, pirenaiche o del Massiccio Centrale francese di assoluto livello scalate al Tour, veniamo agli amatissimi ‘gesti bianchi’. Sono, se Dio vuole, ancora in uso le minigonne e quando e se gli arti inferiori della Donna a me dinnanzi meritano, esco dicendole “Lei dovrebbe giocare a tennis!”, ipso facto aggiungendo la ‘toccante’ (“giusto alla fin della licenza io tocco” significa Cirano) conclusiva in forma di domanda/risposta: “Ha mai visto una giocatrice che non avesse belle gambe? No, ed è per questo che lei deve assolutamente scendere in campo, racchetta alla mano!”