Il racconto

CORVI

MAURO DELLA PORTA RAFFO - 27/02/2026

Capitava che da fuori arrivasse, improvviso, un suono deciso.

Eco di un colpo secco.

Avevo ben presto compreso, guardando, cosa fosse.

I corvi usavano il grande terrazzo che si apriva di lato allo studio per lasciar cadere dall’alto, volando, le noci che portavano nel becco.

Era così che, rotti i gusci, posati, beccavano poi il contenuto.

Capitava che se per caso di passaggio o alla finestra li guardassi all’opera ne cogliessi una rapida occhiata.

Un lampo, ne sono certo, per rassicurarsi. Ero quel tale…

Potevano continuare con tutta tranquillità.

Mi mancano.