Attualità

FIOR FLORA

MARIO CARLETTI - 27/02/2026

Flora Tabanelli 18 anni bolognese è uno dei fiori del magnifico bouquet femminile che queste olimpiadi invernali ha regalato all’Italia.

Prima medaglia (di bronzo) in una specialità (sci free style Big Air) in cui l’Italia fino ad oggi non era mai riuscita a raccogliere nulla. Già questa è una grande notizia ed un’impresa che resterà nella storia. Se poi si aggiunge che tre mesi prima la nostra atleta aveva subito una lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio ed ha sciato con una ortesi, il risultato è da leggenda.

Premetto che le notizie riportate dai quotidiani non sono una cartella clinica e quindi non so con precisione se questo legamento fosse del tutto rotto o lesionato parzialmente (Tabanelli nelle interviste dice chiaramente rotto), resta che questa struttura anatomica è fondamentale nello stabilizzare l’articolazione facendo in modo che i due capi a contatto (femore e tibia) siano, soprattutto in rotazione, tra loro vincolati.

Semplice quindi dedurre che nei movimenti di questo sport se le ginocchia non sono stabili è praticamente impossibile compiere quelle evoluzioni: Flora le ha fatte e pure bene grazie all’utilizzo di una ortesi in carbonio fatta su misura.

Spunto quindi molto utile per provare a spiegare che differenza esiste tra ausili, protesi, presidi ed ortesi visto poi che tra pochi giorni partono le Paraolimpiadi momento nel quale c’è l’apoteosi della tecnologia applicata allo sport. Questo perché il gesto dell’atleta che viene portato all’estremo è per tecnici ed aziende del settore il banco di provare ideale per sviluppare poi tecniche che, a cascata, vanno a migliorare la vita quotidiana di tutti coloro che a causa di patologie o traumi hanno bisogno di supporti esterni che rendano i gesti più comuni meccanicamente utili.

Iniziamo con il dire che come spesso accade, ma pochi sanno, l’Italia è una delle nazioni più avanzate nel settore grazie soprattutto alla genialità di un uomo che ha creato la struttura sanitaria di Vigorso Budrio eccellenza europea in campo protesico. Nato nel 1961 grazie alla visione di tecnico ortopedico, Johannes Schmidl ed alla determinazione dell’Inail, nel 1984 è diventato con decreto Presidenziale Centro per la sperimentazione ed applicazione di protesi e presidi ortopedici. Scopo principale dell’Inail naturalmente il miglior recupero per gli infortunati sul lavoro ma tecnologia poi diventata a disposizione di tutti.

Gli ausili sono strumenti che non sostituiscono nessuna parte del corpo ma aiutano a superare una sua disabilità o limitazione funzionale l’esempio più banale, ma con miliardi di pezzi al mondo, sono gli occhiali da vista.

Le protesi sono invece una sostituzione completa o parziale di una parte del corpo tra le più diffuse quelle dentarie ma ci sono anche quelle degli arti, del naso, del padiglione auricolare, del seno eccetera.

Le ortesi sono apparecchiature che aumentano o migliorano o controllano una funzione compromessa di alcuni segmenti corporei come ginocchiere, cavigliere, busti, collari eccetera.

I presidi infine sono dispositivi o prodotti che posso servire per prevenire, diagnosticare, monitorare, curare una condizione clinica particolare esempio più semplice gli aghi e le strisce reattive per il diabete o pannoloni e cateteri per gestire l’incontinenza.

Nel caso specifico di Flora Tabanelli l’oggetto utilizzato sia per il materiale (carbonio) che per l’adattabilità (fatto su misura) più che un abito da discount è un pezzo di…Armani, unico, con costi di produzione ovviamente elevati come tutti i prototipi.