I credenti sono tacciati dagli uomini di questo mondo
– come ‘creduloni’ nei confronti di scienziati ed esperti,
– come ‘poveracci’ nei confronti dei ricchi e dei possidenti,
– come ‘rivoluzionari’ nei confronti dei potenti e comandanti,
– come ‘incapaci’ nei confronti dei furbi e dei violenti,
– come ‘ingenui’ nei confronti dei benpensanti…
Beato chi è incompreso su questa terra a causa del Vangelo:
– è il facile bersaglio di chi ragiona con schemi precostituiti e limitanti,
– è considerato utopista quando agisce non per sé ma per il Regno,
– sembra un pazzo perché non vuole per sé ad ogni costo il successo,
– è considerato come un debole e un fannullone perché cerca di amare fino in fondo al cuore,
– tentano di farlo tacere perché conta solo sulla verità e dice apertamente il suo pensiero.
Beati quelli che, senza temere le prove, scelgono di percorrere la via della pazienza e dell’attesa
senza mai tralasciare di fare dei piccoli passi per giungere, infine, ad incontrare gli altri.
Beati quelli che vogliono costruire coerenza
– tra ciò che dicono e ciò che fanno,
– tra la loro propria vita e le lotte che conducono,
– tra la loro attenzione alle persone e la loro azione per cambiare le strutture.
Beati quelli che si mettono nelle mani di Dio ogni giorno nella preghiera:
saranno strumenti efficaci per la grazia di Dio.
Beati gli umili: essi ameranno come Dio. E beati quelli che continuano a sperare, sempre:
essi troveranno la strada che conduce al cuore degli altri e al cuore di Dio!