Opinioni

LA UE E LE GUERRE

ROBI RONZA - 28/11/2025

Coloni israeliani si radunano in un avamposto in un villaggio a sud di Yatta in Cisgiordania (Foto di Hazem Bader/Afp)

Riguardo alle due più gravi tra le crisi in corso, la guerra in Ucraina e il conflitto israelo-palestinese, l’Unione Europea, essendo soltanto un’alleanza economica senza consistenza politica, da un punto di vista politico-militare può fare ben poco. Invece di intervenire in tale campo, pateticamente in concorrenza agli Stati Uniti, potrebbe però prendere posizione in altri ambiti.

Nel caso dell’Ucraina potrebbe contribuire alla causa della pace con sue proposte in tema economico, con riguardo al problema del ripristino post-bellico di relazioni economiche tra Europa, Ucraina e Russia eque e fruttuose per tutte le parti in causa. A questo riguardo il governo italiano avrebbe tutte le carte per giocare un ruolo di primo piano.

Nel caso del conflitto israelo-palestinese l’Ue, mentre a proposito della situazione nella Striscia di Gaza non ha spazio per fare alcunché di concreto, potrebbe invece prendere una forte posizione, dandole così l’evidenza che finora non ha, alla situazione in Cisgiordania, dove dalle (illegittime) colonie israeliane vengono continue incursioni, forse oltre 150 dall’inizio dell’anno, contro i palestinesi. Sotto gli occhi indifferenti dei militari israeliani che ne presidiano il territorio, edifici, macchine agricole e automobili vengono incendiati, piante secolari di ulivi vengono sradicate, tagliate a pezzi e bruciate; le olive raccolte, che sono una fonte fondamentale di sostentamento per molte famiglie palestinesi, vengono disperse e rese inutilizzabili. Di recente a Bardala, un villaggio della valle del Giordano, e a Beit Fajjar, a sud di Betlemme, gli aggressori, che adesso utilizzano pure cani addestrati ad attaccare persone, hanno anche ferito in modo grave alcuni contadini palestinesi.

www.robironza.wordpress.com