Attualità

ERA DI TUTTI

ARTURO BORTOLUZZI - 30/05/2025

Ho letto dell’abbattimento della quercia centenaria a Biumo Inferiore a Varese.

Del valore naturalistico dell’alberatura e del legame tra la stessa e i cittadini di Varese non c’è nulla da dire rispetto a quello che riportano tutti i quotidiani locali.

Avendo letto le dichiarazioni del Dott. Zanzi, fitopatologo affermato e ex vicesindaco, c’è sicuramente da verificare con attenzione la completezza ed esaustività dell’autorizzazione all’abbattimento da parte del Comune della quercia storica.

Volevo toccare un altro punto. Un albero di carattere storico in città deve essere abbattuto non solo quando sono state fatte tutte le perizie fitopatologiche, ma quando sia data alla città l’informazione che si proceda ad un abbattimento motivato da ragioni inequivocabili. Non ci sarà così più gente che si stupisce di un “improvviso” abbattimento. Si potrà così attuare quanto la legge dispone, e cioè che quando una pianta è di comproprietà sociale, e quindi un bene pubblico, richiede cura alla quale devono essere interessati il più possibile tutti i cittadini.

Non è sufficiente, a questo proposito, mettere, come è stato fatto un giorno prima dell’abbattimento, un cartello per segnalare l’intervento. Un giorno non è sufficiente per informare la popolazione e dargli modo di intervenire.

L’albero non era tra quelli considerati monumentali dal Comune. Mi chiedo è stata eseguita una perizia tecnica per verificare se lo stesso aveva le caratteristiche per essere segnalato alla Regione Lombardia come albero monumentale?