Fisica/Mente

GRAN CALDO, PREPARIAMOCI

MARIO CARLETTI - 30/05/2025

Hot summer or heat wave background, glowing sun on orange sky with thermometer

Preferisco affrontare questo argomento con qualche settimana di vantaggio temporale rispetto le previsioni metereologiche perché è sempre meglio sapersi organizzare per tempo.

Con le ondate di calore avremo infatti a che fare in estate, come ci avvisa il Ministero della Salute, e queste particolari condizioni climatiche saranno sempre più un problema da affrontare con lucidità visto i danni che possono arrecare sia agli esseri umani che agli animali ma anche alle piante.

La loro caratteristica è quella di fare registrare per più giornate consecutive temperature molte elevate, spesso associate anche ad incrementi importanti di umidità relativa e di irraggiamento solare, con scarsa ventilazione.

L’ondata di calore non si ha ad una temperatura precisa ma anzi varia da città a città a seconda delle singole specificità climatiche non essendoci quindi una temperatura/rischio valida per ogni latitudine.

Il sistema nazionale di previsione ed allarme del Ministero della Salute è in grado di monitorare, grazie a competenze tecniche scientifiche specifiche di altre strutture, le condizioni metereologiche che possono influire in modo negativo sulla nostra salute.

Questi bollettini giornalieri vengono poi diffusi sul territorio nazionale attraverso reti di comunicazioni sociali e sanitarie (Comuni, ASL, Protezione Civile eccetera) in modo da poter consentire una rapida diffusione ed una attivazione tempestiva delle procedure da attuare nell’interesse sanitario della popolazione.

I dati meteorologici veri e propri sono forniti al Ministero della Salute dal servizio meteo dell’Aeronautica Militare che li smista la Centro di Competenza Nazionale (CNN) il quale elabora i dati e successivamente li invia al Ministero della Salute ed alla Protezione Civile e da questi arrivano infine ai centri operativi locali per una diffusione più capillare.

Caratteristica di queste informazioni è l’analisi integrata di dati che prendono in considerazione condizioni climatiche, datti storici di mortalità e variabili metereologiche. I gradi di valutazione vanno da 0, non rischi per la salute, fino a livello 3 cioè ondata di calore, il livello 1 prevede un primo alert a servizi sociali e sanitari, quello 2 avverte che le fasce più deboli possono già avere problemi di esposizione

La prima indicazione che scaturisce in condizioni di rischio 3 è quella di evitare l’esposizione al sole dalle ore 11 alle 18 per evitare quindi anche i picchi di ozono e l’indicazione è ancora più importante per le fasce più deboli come gli anziani ed i bambini piccoli.

Maggior attenzione va anche posta alla preparazione e conservazione dei cibi che deve essere ancora più puntuale rispetto al solito. Quindi tra l’altro lavarsi bene mani, lavare bene alimenti, fare attenzione alle scadenze, evitare contaminazioni, conservare sempre bene in frigorifero separando cibi cotti da quelli crudi.

Se si deve uscire di casa coprirsi il capo con un cappello leggero e stare attenti alla temperatura in macchina che può salire facilmente, lino e cotone favoriscono la traspirazione e sono tessuti quindi da preferire a quelli sintetici. Creme protettive sulla cute ed occhiali con lenti protettive consigliati in modo particolare a chi ha patologie come il diabete per le quali la sensibilità cutanea per le scottature è parzialmente diminuita.

Indicazioni per idratazione, giusta alimentazione, controindicazioni ad assunzione di alcool, ideale climatizzazione delle case o dei luoghi di lavoro, sono ovviamente le medesime delle singole giornate di caldo afoso.

Queste precauzioni nelle giornate di ondata di calore sono molto importanti per evitare il colpo di calore che è una patologia, che anche se abbastanza rara, può essere molto pericolosa.