Il pistacchio verde di Bronte?
Partiamo da qui per una applicazione del concetto di ‘catena’ come teorizzato da Frygies Karinthy (il cui nome, essendo ungherese ed usando i Magiari non il western ma l’eastern name oder andrebbe correttamente scritto Karinthy Frygies).
Si tratta – come vergato nel 1929 dallo scrittore fra l’altro il primo a proporre la celebre ‘Teoria dei sei gradi di separazione’ – di trovare i possibili collegamenti concettuali tra soggetti od oggetti formando in tal modo una sequenza.
Orbene,
uno: è il predetto pistacchio verde il prodotto agricolo più importante di Bronte, un paese in provincia di Catania noto in particolare per questa coltivazione
due: è nel 1799 che Re Ferdinando di Borbone, per degnamente celebrare l’opera compiuta a favore del suo regno dall’Ammiraglio inglese Horatio Nelson, lo nomina Duca di Bronte (e qui sarebbe facile virare sulle famose sorelle scrittici inglesi Bronte che da lui, per volere del loro padre che lo aveva adottato, prendono nome, ma non lo facciamo preferendo un’altra via
tre: per un qualche periodo, il limite delle acque territoriali fu internazionalmente collocato guardando alla gittata dei cannoni appartenenti alla batteria bassa (non pertanto di grande portata) delle navi proprio di Nelson praticamente a tre miglia nautiche dalla linea di costa.
quattro: una “catena” di questo impianto teoricamente e in pratica non ha limiti, pertanto da qui si può per così dire sbarcare in Giamaica laddove sul finire del 1982 ha avuto luogo la conferenza delle Nazioni Unite a proposito del Diritto del mare che si è conclusa con l’approvazione di una convenzione regolatrice anche della materia acque territoriali
cinque: è la Giamaica a fornire, a Kingston, uno dei due set cinematografici usati per girare ‘Dr No’, ovvero ‘Agente 007 – Licenza di uccidere’, il primo film della serie, quello nel quale James Bond si presenta.
Siamo come si vede partiti da un’isola per arrivare a un’altra.
Chi voglia può naturalmente proseguire nel gioco (che qui trova invece voluto compimento), magari guardando a Sean Connery, il primo e in fondo il solo vero 007, e agli infiniti possibili collegamenti che suggeriscono la sua carriera, i partner con le Bond Girl in primo piano, i luoghi, le vicende, le armi come le automobili usate, le bevande, il cibo…
puntini puntini puntini.