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Lettere

CATTIVE AZIONI E POSSIBILE REAZIONE

- 13/11/2013

Le famose gocce hanno già fatto traboccare i vasi da tempo,tavoli e tovaglie sono sempre allagati, gli “indignati speciali ” non mancano. Il susseguirsi di denunce , incalzato dal ripetersi  di altri fatti analoghi da denunciare, è diventato una velenosa  consuetudine di quasi ogni giorno.Chi ha un po’ di sensibilità vive con cuore e stomaco contratti , nello sconforto e rabbia impotente, e non c’è momento di pausa in tanto scempio Per queste cose non esiste un vaccino.

Forse per colpa di Internet siamo aggiornati in tempo reale su tutte le efferatezze che si combinano in materia. Mi riferisco particolarmente alla continua strage di donne picchiate, massacrate e spesso uccise in modi più o meno barbari ed efferati. Non dimenticando quello che si fa contro bambini e adolescenti. E’ di pochi giorni fa la notizia dell’uccisione di due donne, madre e figlia, per opera del  marito e padre stupratore che avevano denunciato. E’ rientrato appositamente dalla Germania nell’imminenza del processo, per coronare la sua impresa assassina. Nessuno le ha protette. Ne seguono  chiacchiere su chiacchiere,ore e ore di talk show che ci avvelenano e sconvolgono  senza che qualcuno si muova per intervenire  concretamente in questa ecatombe.

I delinquenti e i mascalzoni  giustificano  e  certificano la loro   sottocultura  con l’andazzo corrente, con il modo in cui è evoluta la nostra società. Ma da uomo  qualunque della strada, posso e devo tradurre l’indignazione e il mio malcontento in proposte concrete che tentino di arginare e ridurre questa ecatombe. Secondo me non vale la giustificazione con seminfermità mentali, colpe di ambienti deteriorati nei quali questi delinquenti  sono cresciuti, amori malati, colpe “della società” che viene sempre tirata in ballo e colpevolizzata quando serve. Ogni individuo ha il suo raziocinio e deve rispondere delle sue azioni, e questa non giustizia offre sempre appigli per svicolamenti.

Dallo studio della fisica ricordo che “ogni azione provoca una reazione uguale con effetto contrario”; sarebbe ora che questi effetti si sentissero con pene pesanti e certe, ma c’è anche la prevenzione.Se non basta l’educazione o se questa è stata impartita scorrettamente e con esempi deleteri, tutta la società ha il diritto-dovere di intervenire contro questi malfattori.Si decideranno a svegliarsi e occuparsene,  questi sprovveduti politicanti?

Passo al concreto, e mi spiego con una premessa:questi delinquenti sono bubboni che “la società” si porta addosso, e come tali vanno presi in tempo ed estirpati. Quando una persona  si accorge di avere un cancro in pancia corre  a farselo togliere al più presto! Noi dobbiamo intervenire preventivamente. Quando le donne seguono il consiglio:denunciate,denunciate,che seguito hanno le loro denunce? In dettaglio spiego il mio “rimedio”e troverò il solito buonista pronto a rimbeccarmi  ricordandomi chissà quale legge del perdono. Da un po’ di tempo ho saputo che nel Centro America c’è un posticino ormai chiuso per mancanza di “clienti” dirottati altrove, che per anni è stato un posto di vacanza per certi VIP che era poco raccomandabile di lasciare in libera circolazione: si chiama Cajenna, con aria buona, piante e frutta tropicali disponibili; ogni simile ama il suo simile, e starebbero bene messi là tutti insieme. Ma più vicine a noi  e più comode, ci sono altre isolette nel Mare Tirreno, che sono state chiuse ai “turisti” nel dopoguerra per il cattivo uso che ne era stato fatto a fini politici. Ma, accertata la presenza di acqua da bere, lasciata loro una vanga e una manciata di semi sarebbero un ottimo soggiorno per i delinquenti che si accaniscono contro donne e bambini. Trovo inutile e da perditempo il continuare a parlarne senza andare nel  concreto. Questi temuti soggiorni in compagnia con loro simili potrebbero convincere   gli interessati all’uso della ragione.

Antonio Golzi

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