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Opinioni

IL CIVISMO, I TRASFORMISMI

ANGELO DEL CORSO - 15/10/2020

Esponenti del Movimento Civico Varese 2.0

Esponenti del Movimento Civico Varese 2.0

La scadenza elettorale della primavera prossima si avvicina e fioriscono i messaggi ai varesini chiamati alle urne per scegliere la squadra di governo della città nel prossimo lustro.

I rappresentanti dei partiti di “lignaggio”, ancora precariamente radicati nel territorio nazionale, si affannano ad arginare le falle dei loro “contenitori” tentando di definire competenze e limiti in ambiti altrui.

Secondo questi politici di lungo corso il civismo si esprime attorniando il candidato sindaco, espresso dal “partito”, con una eterogenea compagnia di esponenti di spicco della “società civile” e l’adesione ad una lista, solo apparentemente, connotata dalla fiducia riposta nella persona designata dallo stesso partito.

Il limite di queste aggregazioni è stato verificato in questi anni che hanno visto nella compagine del Sindaco una successione di abbandoni e di distinguo. Che questo sia espressione di un’attuale sensibilità civica non ho dubbi, la stessa che allontana dalle urne quasi la metà dei cittadini.

Non dimentichiamo altresì i trasformisti temporanei, sempre ammantati di civismo, che si allontanano da “partito-madre”, poco prima del confronto elettorale, per sottrarsi da un’unica graduatoria meritocratica e ottenere, separatamente, benefici e cariche altrimenti difficilmente esigibili. Questi sono gli alleati ideali per un partito egemone “inclusivo e aperto ai contributi e alle istanze della città”. Certamente sono graditi nella coalizione anche altri partiti e movimenti portatori d’acqua (anche ex oppositori) con “pretese” limitate al loro peso politico e che, soprattutto, siano silenti.

L’importanza della “componente civica” è, ormai da anni, sottolineata dai partiti e in particolare dal PD che auspicano l’alleanza per il bene comune. Nella scorsa campagna elettorale varesina il Movimento Civico Varese 2.0 aveva accettato convintamente di partecipare all’alleanza di centro sinistra, riponendo la fiducia in un reciproco rapporto realmente collaborativo e disinteressato. Ritengo opportuno ricordare che il Movimento Civico Varese 2.0 non ha mai richiesto, né avuto, incarichi remunerati in nessun ente o azienda partecipata, tanto meno favoritismi di alcun genere.

L’esperienza di questi anni nell’amministrazione di Varese ci ha insegnato quanto la “politica nostrana” sia un materiale mutevole e sfuggente, a volte elastico a volte plastico, privo di confronto e capacità critica collettiva.

I civici, quelli veri, sono carichi di difetti: sono ingenui, idealisti, caparbi, schietti e non amano giocare partite su più tavoli, sono leali e definiti “non politici”. I dinosauri della politica diffidano di chi non è sorretto da solide architravi partitiche e di chi sostiene che la pratica politica, in modo particolare quella dell’amministrazione locale, debba fondarsi su principi etico-morali per il miglioramento della comunità (polis) che poi si traducono nell’ascolto, nel confronto e nella limpidezza del rapporto, non di subordine, con l’alleato.

La vita del Movimento Civico Varese 2.0 è temporanea?

Non saranno, anche in questo caso, i partiti a deciderne la sopravvivenza ma i cittadini di Varese.

Angelo Del Corso, Presidente Movimento Civico Varese 2.0

 

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