Non sono passati molti anni da quando l’allora Ministro della Salute Prof Girolamo Sirchia rilasciò una intervista in piena ondata di calore invitando fragili ed anziani a recarsi nei supermarket per stare al fresco.
Allora fu ricoperto di insulti, battute di spirito, sfottò da gran parte della stampa, in realtà il Ministro disse la cosa più semplice, direi elementare, economica, socialmente a portata di tutti, non di genere, ma soprattutto utile.
Tornando periodicamente alla ribalta il tema è probabilmente utile ripetere quello che dovrebbe essere noto a molti ma a quanto pare non a tutti visto quello che riportano tv e giornali riguardo a decessi da caldo obbiettivamente evitabili.
Partendo quindi dalle sagge parole di Sirchia se non vuoi avere danni da caldo, stai lontano dal caldo.
Evitare quindi luoghi (auto!!!), orari della giornata (mezzogiorno), durata dell’esposizione, abbigliamento che in qualche modo espongano il nostro corpo ai raggi solari in modo incontrollato ed eccessivo.
L’auto essendo un ambiente confinato se spenta ed esposta al sole ha al suo interno in un microclima che in poco tempo raggiunge limiti estremi per la nostra sopravvivenza. Questi limiti sono ovviamente ancora più bassi per bambini piccoli che hanno minori capacità difensive verso le alte temperature (ci possono essere danni già dopo 20 minuti) così come gli anziani.
Quindi in viaggio valutare sempre prima i rischi in base a mezzo utilizzato, passeggeri, orari di partenza, ipotizzando anche qualche piccolo a comune intoppo (traffico, code etc etc).
Per quanto concerne invece la casa, proteggerla il più possibile dai raggi diretti del sole e ventilarla o di notte o alle prime ore del mattino.
La ventilazione può essere favorita con ventilatori o condizionatori che hanno azioni diverse ma aiutano in ogni caso il mantenimento di una temperatura più sopportabile. Giusto per ricordare visto che tutti parlano di energia, consumi, green, petrolio etc etc che il fresco COSTA ed è un lusso. Non solo ma come hanno ulteriormente confermato i recenti black out in vaste aree del milanese spesso il nostro sistema generale elettrico non regge il contemporaneo utilizzo di questi mezzi tecnici.
Poiché noi siamo macchine che producono energia entro un range termico operativo ben noto, siamo dotati di una serie di sistemi utili a tenere costante la nostra temperatura attorno ai 37 gradi centigradi.
Quando fa molto caldo quindi dobbiamo aiutare questi sistemi ad esempio utilizzando abiti comodi, leggeri, preferibilmente confezionati con tessuti naturali come lino e cotone.
Recenti studi hanno confermato che i colori bianco e giallo offrono una miglior barriera e non ostacolo la sudorazione (con la quale noi perdiamo calore). Occhiali da sole, cappelli e parasole possono essere ottime protezioni contro i raggi solari che in ogni caso sarebbe meglio non prendere tra le 11 del mattino e 17/18 del pomeriggio.
La sudorazione, che va facilitata come detto, ed è quello che fanno ad esempio i ventilatori variando il flusso dell’aria, produce un ulteriore perdita di liquidi e quindi reintegrare con acqua in abbondanza è molto importante mentre vanno evitati gli alcolici ancora più dannosi in condizioni climatiche sfavorevoli.
Mangiare cibi freschi, idratati, leggeri, non lavorati: verdura fresca, frutta, cereali freddi, pesce, carni bianche e limitare la quantità.
Il caldo si perde anche per contatto, beato chi ha la piscina in questi giorni ed anche gli altri, se vengono invitati.