Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Apologie Paradossali

L’EPOCA DELLE DEVIAZIONI

COSTANTE PORTATADINO - 19/02/2016

Esultanza dopo la "deviazione"

Esultanza dopo la “deviazione”

(S) Viva le deviazioni!

(O) Anche tu, Sebastiano Conformi, abituale difensore della tradizione, della natura, del diritto e dell’ordine, ti schieri con i sovvertitori della società, con i sostenitori della libertà negativa, quella che si definisce come assenza di condizionamenti nei confronti del soggetto.

(C) Ma no, mica parlava di cose serie; è solo un classico Juventino, che benedice la minuscola ma decisiva deviazione del tiro di Zaza che ha provocato la vittoria sul Napoli.

(S) Certo! Non è male pure quella di Handanovic che ha portato l’Inter alla sconfitta di Firenze. Le deviazioni sono il sale dello sport e della vita, come sarebbe triste il mondo se tutto fosse prevedibile, se tutto scorresse calmo e placido secondo un progetto immutabile, se i migliori vincessero sempre. Qualche volta possiamo perdere anche noi, cosa che dà più gusto alla vittoria.

(C) Dovreste dare le stesse dimostrazioni di forza anche contro le squadre europee, oppure vi dovete rassegnare a sperare in una ‘deviazione’. Ma che pensate di Renzi, sarà felice per la deviazione errata del portiere dell’Inter, ma come avrà digerito quella dei Cinquestelle?

(S) Ma la politica di oggi è tutta una deviazione. E non parlo della proposta di legge Cirinnà. Come definire un Presidente del Consiglio non eletto, nemmeno deputato? Come giustificare un governo che si impegna in quanto tale per una legge tipicamente ‘civile’,non politica, meritevole quindi di neutralità da parte di un esecutivo che non l’aveva nel suo programma? Chi di deviazione ferisce, deve aspettarsi di essere colpito dalla deviazione altrui. In questo caso si tratta di una doppia deviazione, anzi tripla. I Cinquestelle deviano dalla Costituzione adottando un vincolo di mandato, deviano dalla scelta politica di fondo di non stringere alleanze, deviano da tutte e due le scelte precedenti lasciando libertà di coscienza sulla questione delle adozioni.

(O) Non solo la politica, niente esisterebbe se non ci fosse qualcosa che introduce la diversità nel mondo. I lontani ricordi di università mi parlano di una ‘deviazione’, che nel sistema atomistico di Epicuro e Lucrezio rende ragione della molteplicità dell’universo. Il famoso e discusso clinamen, che si può tradurre come deviazione, ma anche come inclinazione. Anche la cosmologia contemporanea ammette la possibilità di una pur piccolissima disomogeneità al momento del big bang, per rendere ragione della differenziazione della materia nelle varie parti dell’universo, per permettere la formazione delle nubi d’idrogeno, poi delle stelle, poi delle galassie … e non fatemi andare oltre per non ‘deviare’ in qualche sciocchezza. La deviazione può essere un’inclinazione positiva. Dalla diversità nascono la bellezza e la libertà, non certo dall’uniformità, come la gioia dall’imprevisto, il sentiero dal tentativo, dapprima errabondo, di trovare una strada. Affermo una cosa paradossale: non è la meta che indica la strada, ma è la ricerca di una strada che trova la meta. La meta, solo quando è stata raggiunta può essere riconosciuta come tale.

(S) Mi sei tornato alla ricerca della verità per tentativi ed errori? Non l’avevamo respinta in una “apologia paradossale” ormai remota?

(O) Sai che non intendo questo. Credo fermamente che la verità sia raggiungibile con la ragione, ma sicuramente non la troverò scolpita per sempre in un pensiero umano. E nemmeno potrò credere ad una rivelazione divina che non mi dia una prova certa di sé, attraverso una risposta alla totalità del mio bisogno umano.

(C) Condivido. Ricordo un verso di Emily Dickinson: “L’acqua mi è stata insegnata dalla sete” e mi figuro la ricerca di senso non come il procedere sicuro lungo una strada ben segnata, magari con in mano la guida Michelin, ma come la ricerca ansiosa di un pozzo nel deserto, costellata di miraggi, di false piste, di deviazioni. Però sono sicuro che l’acqua c’è e perciò, se non mi scandalizzo degli errori di chi la vede nel miraggio, non posso sottrarmi al dovere di mostrare il luogo dove l’ho trovata e la strada per raggiungerla. Ma non lo farò con superbia intellettuale, con la pretesa di conoscere l’unica strada, con l’orgoglio di respingere chi sta percorrendo una strada che a me pare una deviazione, ma forse è una scorciatoia. Solo l’esperienza, la verifica personale di ciascuno potrà dare la risposta definitiva. Continuo a difendere l’idea che la legge, anche in casi difficili e controversi, debba riconoscere certezze profonde e largamente condivise, pur riservando il doveroso rispetto alle situazioni eccezionali e alle scelte insolite, ma senza cadere nel relativismo, che sarebbe un insulto alla ragione e al diritto, prima cha alla morale.

(S) Come la fate complicata, voi due. A me interessa vincere, anche all’ultimo minuto, anche per una deviazione, anche fuori gioco e fuori tempo, se so che ho ragione. Quindi esulterò, se almeno non passa questa storia dell’adozione come si chiama, pur con l’aiuto dei Cinquestelle deviazionisti, pur con lo scrutinio segreto a tutela degli opportunisti (preferirei lo scrutinio palese, per vedere in faccia chi ha coraggio, dall’una e dall’altra parte, nel rispetto di tutti).

(C) Spero che il Direttore non se ne abbia a male, ma sono costretto a ripetere che sei proprio Juventino!

(S) Mmmmh. L’arbitro Grasso non lo è sicuramente! Mi sembra piuttosto tifoso del ‘fiorentinista’.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

You must be logged in to post a comment Login