Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Opinioni

DISCARICA E COINVOLGIMENTO POLITICO

ARTURO BORTOLUZZI - 13/05/2016

discaricaPare che finalmente i Sindaci guardino più all’interesse del territorio che agli ordini di partito. Leggo così dei Sindaci dei Comuni di Gorla Minore e di Marnate che per non essere stati consultati da parte della Regione Lombardia sulla questione della discarica, sono andati in audizione alla Commissione Ambiente e Protezione civile presieduta da Luca Marsico presso la Regione Lombardia. Nell’iter procedurale per la variante della discarica di Gorla Maggiore è, infatti, mancato il coinvolgimento dei due comuni che sono e saranno interessati dalle problematiche che riguardano un eventuale aumento della discarica di Gorla Maggiore e di Mozzate.

È questa la prima volta che due sindaci del territorio chiedono maggiore attenzione da parte della Regione Lombardia. Negli ultimi 12 anni un simile comportamento non era mai stato tenuto. I due sindaci giustamente sono preoccupati del fatto che i Comuni da loro amministrati siano molto vicini alla discarica. Prima di tutto c’è l’impatto ambientale che un tale ampliamento potrà creare in termini di immissioni olfattive da parte dell’impianto. Poi c’è il problema del dilavamento della discarica e c’è anche il problema dell’inquinamento atmosferico e di quello acustico causato dal traffico dei mezzi pesanti e che indubbiamente interessano i comuni limitrofi alla discarica.

Ci sono, quindi, tanti piccoli problemi, ma c’è, comunque una questione sulla sicurezza complessiva della discarica che è ormai superata quale sistema di smaltimento dei rifiuti.

Ho di conseguenza scritto ai due sindaci per supportare le loro azioni facendo loro presente come sia in vigore la legge con cui l’Italia recepisce la convenzione di Aarhus a termini della quale viene fornito ai cittadini interessati la possibilità di poter far sentire le proprie ragioni quando è da essere assunta una decisione che verte su questioni inerenti l’ambiente. Ho fatto di più e ho indicato loro la sentenza Tar Puglia (Lecce, Sezione I – 8 ottobre 2009, n. 2286), fino ad ora non contraddetta da altre sentenze del tribunale amministrativo ovvero del Consiglio di Stato.

Questa sentenza, in modo molto chiaro, statuisce come vi sia un obbligo delle Amministrazioni ad informare il “pubblico”, qualora sia iniziato un processo decisionale comportante un impatto sull’ambiente, in modo tale da garantire ai soggetti interessati la possibilità di poter partecipare all’elaborazione di piani, programmi e politiche relative all’ambiente nella fase preliminare e quindi in uno stadio in cui tutte le operazioni siano ancora pendenti, cioè all’inizio del processo decisionale. L’articolo 2 della Convenzione, nel definire la nozione di “informazione ambientale”, fa riferimento unicamente allo stato dell’ambiente (aria, sottosuolo, siti naturali etc.) e ai fattori (sostanze, energie, rumore, radiazioni, emissioni) che possono incidere sull’ambiente, la salute e la sicurezza umana.

Per informarli di ciò ho scritto anche al Presidente e all’Assessore alla Tutela ambientale della Regione Lombardia, chiedendo di soddisfare le legittime richieste dei sindaci di Gorla minore e di Marnate e, comunque, di aggiornare le Leggi regionali vigenti alla già citata Legge statale numero 2286 del 2009.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

You must be logged in to post a comment Login