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Attualità

I COLORI DELLE DONNE

LUISA OPRANDI - 19/07/2013

Dedicare spazio e tempo alla battutaccia irrispettosa che Calderoli ha indirizzata alla Ministra Kyenge significherebbe dare eccessiva attenzione a un uomo che non credo la meriti.

È molto facile “sparare a zero” contro una donna e di colore: si sa che nel giro di una manciata di secondi tutti sono informati, ne parlano, discutono… Ohimè, questi poveri uomini che hanno bisogno di insultare o deridere una donna per fare parlare di sé!

Quel gran maestro del ritratto di provincia che è Andrea Vitali, scrittore che mi piace davvero molto, riuscirebbe a trarne spunti originali per un prossimo romanzo: gli elementi credo ci siano tutti.

Ma ora basta parlare di quel signore, persino un tempo ministro della repubblica, che ha pensato di farsi propaganda mediatica giocando sul clamore che avrebbe suscitato una uscita degna di un vero grossier di provincia.

Parliamo invece del “colore delle donne”. Sì le donne hanno dei bellissimi colori, che nulla hanno a che fare certamente con quello della pelle. In quel caso tutti sanno che è solo questione di melatonina… e nulla più.

I colori delle donne sono ben altri invece. È il bianco della dolcezza con cui sanno guardare alle cose della vita, amandole e accudendovi: le mamme e diverse insegnanti, amiche che abbiamo incontrato sulla nostra strada sono lì a testimoniarcelo.

È il blu della saggezza, del pacato guardare alle situazioni con razionalità e sapienza. Ma è anche il verde, segno della volontà di non fermarsi e sapere, volere guardare oltre: è la speranza indice della femminilità che c’è dentro ciascuno, donna o uomo che sia.

È il rosso della passione con cui le donne amano persone e vicende della propria vita e di quella collettiva: pensiamo a quante donne dimenticate hanno condotto in questa nostra terra varesina la lotta risorgimentale prima, quella partigiana poi e oggi quella attuale contro la crisi che annienta e sotterra ogni desiderio di riscatto. Ma pensiamo a tutte quelle donne che anche qui a Varese conducono la battaglia quella feroce contro gli abusi, i soprusi, la violenza maschile.

Colore delle donne è poi giallo della forza solare e calda con cui affrontano la vita e i suoi fatti, anche quelli più difficili, senza mai smettere di regalare un sorriso: conosco donne meravigliose che, nel nascondimento, non hanno smesso un solo minuto di dare il proprio coraggioso amore a un figlio, un genitore, un marito, un compagno malato o in difficoltà… Come a donne sole, abbandonate, lasciate sulla strada della vita senza mezzi o senza amore hanno saputo scegliere la strada della dignità, così solitaria,così semplice, nascosta… pur di non ceder e mai le armi e dire che il loro valore di donne è sempre più forte di qualsiasi perbenista apparente sconfitta.

Colore delle donne è il nero di tanti silenzi che sono costrette a metter e in conto quando intorno nessuno le crede o quello ancora più cupo del lutto che vivono dentro a ogni abbandono, di padre, di marito, di compagno di figlio che se ne va.

I colori delle donne sono quelli della vita, dell’iride e dell’universale modo di intendere l’arte, il sogno e la bellezza. Perché le donne, a loro volta, sanno amare, sognare e rendere bella la vita.

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