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Attualità

BEL FORTE, PROTEZIONE E RUOLO DELLA STORIA

OVIDIO CAZZOLA - 11/04/2014

Qualche settimana fa alcune associazioni varesine hanno incontrato il sindaco di Varese in rappresentanza degli Amici della Terra, del Centro Culturale di Velate, del FAI, delegazione di Varese, dell’Istituto Italiano dei Castelli, di Italia Nostra, sezione di Varese, della Società Storica Varesina, di Verdi, Ambiente e Società per esprimere la loro vivissima preoccupazione per le condizioni del Castello di Bel Forte.

Erano avvenuti dei crolli ulteriori delle strutture, e le associazioni ritenevano che non si potesse rimanere ancora senza iniziative di protezione e recupero. Il richiamo delle vicende storiche e dei valori monumentali degli edifici costituenti il complesso ancora esistente, richiede oggi impegni adeguati di conoscenza e di salvaguardia.

Le associazioni rappresentate promuoveranno nei prossimi mesi un convegno specifico che sottolinei e dia il necessario risalto a questa eredità storica che è affidata alla nostra comprensione e alla nostra cura. Intendono collaborare con l’Amministrazione comunale per ogni iniziativa che si vorrà assumere al riguardo.

È stata ricordata anche la presenza e la responsabilità di privati che detengono ancora parti limitate del complesso interessate da crolli recenti e da probabili crolli futuri in assenza delle manutenzioni necessarie che garantiscano la stabilità e la salvaguardia di persone e cose che si trovino nelle vicinanze anche su spazi pubblici. E inoltre la necessità di ordinanze al riguardo da emettere a cura del Comune

Le associazioni hanno avviato una mobilitazione che non intende restare passiva spettatrice di quanto potrà ancora accadere al monumento. Il convegno programmato avrà la partecipazione di esperti e studiosi della storia dei castelli e delle presenze significative in questi nostri luoghi. Dalle vicende tardo romane, agli insediamenti longobardi, al confronto tra Castelseprio e la presenza politica e religiosa della Chiesa di Milano; alla rilevanza della valle del fiume Olona, percorso strategico fra il Po e i passi alpini; al ruolo di Bel Forte nei conflitti fra Milano e Como, tra Federico Barbarossa e la Lega Lombarda guidata da Milano; alla presenza imperiale nel 1164 documentata da due deliberazioni qui assunte. All’acquisizione del complesso da parte dei Biumi e al progetto ambizioso di edificazione, nei primi anni del ’600, di un palazzo di notevole imponenza, interrotta dal sopravvenire della pestilenza dei successivi anni ’20.

Questa storia, le sue testimonianze, il suo insegnamento, oggi, costituiscono beni preziosi da salvaguardare anche per un ruolo che possiamo affidare a questi lasciti di chi ci ha preceduto.

All’Amministrazione comunale il convegno proporrà un ruolo per il castello. Personalmente mi sono impegnato a riprendere il progetto che, per conto del Comune, ormai quindici anni fa, avevo elaborato e che era stato oggetto di una mostra richiesta dall’allora Assessore alla Cultura professor Armocida, organizzata al castello di Masnago. Anche Bel Forte è una delle bellezze e delle ricchezze da custodire e da vivere in questa nostra meravigliosa città che invoca e ci sollecita.

 

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