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Storia

IL “NUOVO” CATASTO

FERNANDO COVA - 18/12/2015

catastoLe “Memorie cronologiche” redatte da Antonio e Luigi Maroni sono la cronaca di quanto avvenne nella nostra città dal 1° gennaio 1847 al 30 settembre 1903 e sono state trascritte da Gianpiero Buzzi e Clemente Maggiora.

L’avvocato Luigi (5/9/1850-5/9/1922) continuò la trascrizione del padre dal 1895 fino al settembre 1903 condendola con numerosi giudizi personali. Luigi Maroni dopo avere intrapreso la carriera legale, abbandonò l’avvocatura per dedicarsi alla musica, passione della sua vita. Oltre che musicista fu direttore del Teatro Sociale, consulente del Corpo musicale, fu collaboratore assiduo della Cronaca Varesina poi della Prealpina.

Il 20 dicembre 1895 riporta: “…Ieri sera si riunì il nostro Consiglio Comunale e l’oggetto principale trattato fu la proposta di associarci alle generali proteste sorte in Italia contro la sospensione del catasto annunciata dal ministro delle finanze Sonnino. È da anni che si spende per avere un catasto generale che perequi nella distribuzione dei tributi fondiari l’Alta e Bassa Italia, ma ogni tanto i deputati meridionali, le cui regioni non censite o quasi, pagano niente, fanno pressioni sui vari ministeri e la cosa resta in sospeso. E si noti che questa ardua questione del catasto è tale da far credere che una unità politica assoluta in Italia sia impossibile essendo troppo sentito il corso degli interessi fra il sud e il nord della penisola.

Peraltro ieri sera nella nostra grande aula consigliare si notarono due novità, cioè una cancellata in ferro per separare dai consiglieri il pubblico…che non c’era ed un paravento dietro il tavolo della Giunta per… fare un po’ di sfondo!”.

Il nostro fu preveggente, ancora oggi si parla di aggiornare il catasto!

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