Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Opinioni

L’AVVIO DI GALIMBERTI

ROBERTO ROTONDO - 14/07/2016

Luisa Oprandi

Luisa Oprandi

C’è una grande e legittima richiesta di una nuova politica più vicina ai cittadini, incisiva, ma anche trasparente, che viene dalla città di Varese nei confronti del nuovo sindaco Davide Galimberti. Le prime mosse del neo sindaco sono state molto accorte e hanno incontrato subito il favore dei cittadini, soprattutto sulla disponibilità mostrata da Galimberti ad ascoltare la gente.

I giovedì del sindaco, una delle novità che erano state annunciate durante la campagna elettorale, sono un successo di pubblico: ogni giorno sono una cinquantina i cittadini e le associazioni che si mettono in coda per poter parlare con il primo cittadino. Che, paziente, ascolta tutti e riceve nello studio al primo piano di palazzo Estense. Nella prima riunione di giunta sono state portate le 10 libere che erano state promesse, tra cui l’abolizione del progetto per il parcheggio alla prima cappella.

La formazione della giunta è stata accolta con molta curiosità da parte della cittadinanza, soprattutto per la decisione di affidare alcuni assessorati a figure tecniche e di professionalità riconosciuta, come il bilancio alla commercialista Cristina Buzzetti e le attività produttive alla manager della Whirlpool Ivana Perusin. Intendiamoci. Non sempre i tecnici fanno una buona figura, soprattutto quando non riescono a entrare in connessione con le esigenze della politica, che significa anche dialogo e talvolta prendere decisioni che diano rassicurazioni alla cittadinanza anche se possono sembrare poco razionali dal punto di vista della macchina interna comunale.

La scelta di nominare Roberto Cecchi, un supertecnico del ministero, come assessore alla cultura e al turismo è forse una delle carte più interessanti che ha deciso di giocarsi il sindaco. C’è molta aspettativa verso il lavoro che potrà fare un manager della cultura che per tanti anni ha lavorato nella pubblica amministrazione, e probabilmente i varesini sono disposti anche a “perdonare” il fatto che sia stato chiamato un fiorentino alla guida dell’assessorato.

Si è trattato in ogni caso di scelte che sono state tutte volute del primo cittadino, segnando certamente una differenza rispetto alla seconda giunta di Attilio Fontana che composta esclusivamente da esponenti dei partiti e delle loro correnti. E proprio per questo alla fine si é dimostrata un po’ debole e poco incisiva, uno degli aspetti che sicuramente ha pesato nella sconfitta elettorale del centrodestra.

Meno chiaro è invece risultato l’atteggiamento del nuovo sindaco sulla gestione del consiglio comunale. La scelta di nominare Stefano Malerba, della Lega Civica, alla presidenza dell’ente è stata giustificata come un’apertura nei confronti delle opposizioni, ma si è trattato di una mossa compiuta contro il volere della maggior parte delle stesse opposizioni e non condivisa da tre consiglieri del Pd. La decisione di escludere dalla giunta la più votata del PD Luisa Oprandi e di negare anche la sua candidatura alla presidenza del consiglio comunale ha suscitato polemiche. Il sindaco ha chiarito di non aver voluto la Oprandi assessore poiché richiedeva a tutti membri della giunta un impegno a tempo pieno. Tuttavia qualche giorno dopo ha nominato assessore Ivana Perusin, che in una intervista ha dichiarato di non volersi dimettere dalla Whirlpool ma che anzi continuerà a lavorare e a gestire l’assessorato in contemporanea.

Galimberti aveva tutto il diritto di scegliersi i suoi uomini, ma le motivazioni con cui ha descritto questa scelta non sono apparse chiare.

Un altro punto su cui il sindaco dovrà prima o poi fare chiarezza è il caso della Fondazione Molina. È vero che si tratta di un ente privato, ma le nomine sono effettuate dal sindaco di Varese. Diversi articoli di stampa hanno evidenziato il caso di un prestito a un’emittente privata. La fondazione é sottoposta a un controllo regionale ma dal punto di vista politico ed etico il sindaco di Varese certamente ha tutte le facoltà per poter chiedere un chiarimento. Galimberti ha finora dimostrato di saper cambiare in tante parti dell’amministrazione e per questo si sta conquistando fiducia, alcuni consiglieri comunali gli chiederanno però presto di porre un problema trasparenza sull’amministrazione della casa di riposo dove il presidente è un esponente della Lega civica, nominato a suo tempo da Attilio Fontana, il partito a cui l’attuale maggioranza ha già concesso come apertura la presidenza del consiglio comunale. Il futuro di questa partita darà anche la cifra del rapporto tra politica e trasparenza che vorrà impostare l’attuale maggioranza.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

You must be logged in to post a comment Login