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Noterelle

COME LA VOLPE

EMILIO CORBETTA - 27/09/2019

volpeQuello degli italiani è un popolo di gente birichina tanto che gli dei sentono il dovere di punirlo, di fargli espiare le sue colpe. Come? Assegnandogli politici, campioni di surf, che restano sull’onda a lungo, anche per quarti di secolo. La storia ci dice che quelli del passato non avevano carriere così lunghe. Anche il famoso tiranno, su cui si è scritto tanto, pur essendo supportato dai poteri economici e dalla violenza dei suoi sostenitori, non è durato quanto quelli d’oggi.

Gli odierni scivolano con molta maestria su onde più lunghe, voluttuose, ricche di angustie per noi e di grandi soddisfazioni per loro. Ogni tanto la tavola da surf elettorale, stanca di sopportarli, li butta giù, ma è stupefacente la loro abilità a risaltare sull’onda giusta al momento giusto.

Onda rinforzata dai notiziari televisivi che esasperatamente ci fanno vedere i volti dei naviganti surfisti tra cui spicca quasi sempre quello di un noto imprenditore milanese, che anni fa sentì il bisogno di “scendere in campo” per salvare la politica italiana. (Dichiarazione fatta in trasmissione di 9 minuti del 1994). Di seguito son giunte le leggi definite “ad personam”, ma ce n’erano già state anni prima (decreto legge del 1984).

In effetti la presenza dei volti dei nostri politici in TV talvolta è ossessiva ed una faccetta magari simpatica inizialmente, alla fine perde empatia e ci esaspera.

Il nostro imprenditore, grazie ai competenti truccatori di cui dispone, riesce ad essere sufficientemente simpatico anche se sulla sua morfologia tantissimi vignettisti ci giocano; lui resta comunque imperterrito attore e mette in atto l’insegnamento di un altro famoso politico che disse: “Se uno fa politica pare che essere ignorato sia peggio che essere criticato” (Andreotti)

Il 29 settembre il nostro politico compie gli anni, e in certi momenti il suo fisico mostra le stigmate dell’età, ma in effetti riesce a reggere alle fatiche politiche e dirigenziali.

A manovrare il surf politico ha avuto dei maestri importanti a cui era molto legato, come un primo ministro morto lontano dall’Italia che fu un sostenitore del suddetto decreto del 1984; il modo di politicare però è diverso, ma diversi sono anche i tempi, e così il nostro non è paragonabile con l’altro politico appena citato che a lungo ha strategicamente lavorato nella vita italiana.

Oltre alla politica egli si dedica con molta passione a vezzeggiare le bellone. Attività che gli ha procurato grane giudiziarie con molte spese ed anche qui vien da citare sempre Andreotti: “Aveva spiccato il senso della famiglia tanto che ne aveva due e oltre”.

Sono veramente tanti i politici che dicono di difendere la famiglia ma nei fatti mostrano un po’ tutti di avere una concezione di famiglia diversa dal modello tradizionale, nido protettore dei figli.

Vien da sorridere rivangando gli scontri tra l’imprenditore e le donne politiche meno affascinanti delle sue protette e ricordando in particolare l’ironia, forse un po’ cattiva, nei confronti di una italiana “… è più bella che intelligente” ed anche “…non ci aspettavamo tante lacrime da un uomo…”, oppure la frase riferita ad una straniera “…la culona ha azzerato tutto…”, frase che ha suscitato grasse risate in molti.

Il nostro compie gli anni e le tivù insisteranno nel farcelo stravedere, come detto. Trionfo del cattivo gusto? In effetti talvolta è criticabile la sua azienda televisiva per i contenuti dei programmi, peraltro migliorati ultimamente, ma certi modi di trasmettere sono necessari per far salire l’audience, leva per aumentare la pubblicità, cornucopia dorata che fa diventare positivi i suoi bilanci mentre i nostri rimangono in difficoltà. Per le tasse? No. Grazie a quello che compriamo spinti dalla pubblicità, appunto.

Lui ricorda la volpe di Collodi che sedusse Pinocchio, ma è più abile perché cambia spesso il gatto ma questa pare essere una necessità politica per tutti, come mostrano le vicende recenti sia a destra che a sinistra. Ora sta puntando sull’abbronzato (tinteggiatura acquisita frequentando sistematicamente le spiagge estive) paladino del Carroccio, simbolo riesumato anni fa da un altro politico varesino, anche lui dono degli dei?

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