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Cultura

GIORNO DI SINFONIE

FRANCESCO BORRI - 04/10/2019

conservatorioVenerdì 18 ottobre il Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano ospiterà un appuntamento significativo: il simposio “Sinfonie d’intenti”. Passioni, visioni e progetti di mecenatismo musicale.

La giornata di studio, con la direzione scientifica di Elisa Bortoluzzi Dubach, docente universitaria e consulente di relazioni pubbliche, sponsorizzazioni e fondazioni, approfondirà le strategie e i nuovi paradigmi del mecenatismo musicale contemporaneo, attraverso gli interventi dei maggiori protagonisti della scena filantropica internazionale.

E quanto il mecenatismo musicale sia diventato sempre più strategico e fondamentale per lo sviluppo della carriera dei giovani interpreti, lo testimonia Robert Kowalski, primo violino di spalla dell’Orchestra della Svizzera italiana e protagonista del simposio dove suonerà una delle sonate ‘a quattro’ per due violini, violoncello e contrabbasso di Rossini, scritte per l’amico mecenate Agostino Triossi e “La Fontaine d’Arethuse” del compositore polacco Szymanowski, frutto dell’ispirazione provata durante un viaggio sponsorizzato da un suo mecenate.

“Il mecenatismo – afferma Robert Kowalski – fa parte della mia vita di musicista sin dagli esordi e tantissime tappe fondamentali della mia educazione musicale sono state raggiunte solo grazie a persone che hanno creduto e investito in me. Parlo delle borse di studio che ho ricevuto per partecipare a masterclass e concorsi, ma anche del sostegno grazie a cui ho potuto acquistare un violino di qualità. Penso per esempio al Rotary Club e alla Fondazione Yehudi Menuhin Live Music Now in Germania e alle fondazioni svizzere Schweizerische Interpretenstiftung e Bartkowiak”.

Il simposio luganese si pone l’obiettivo d’indagare quali siano le tecniche più efficaci per condurre una relazione di successo con un mecenate musicale che possa guidare i primi passi dell’artista nel mondo musicale e sostenerlo negli anni di studio e di crescita.

Com’è successo a Hans Liviabella, primo violino del Quartetto Energie Nove, primo dei secondi violini dell’Orchestra della Svizzera italiana e membro della Chamber orchestra of Europe che, grazie al sostegno di mecenati suona uno Stradivari del 1708 e un Cappa del 1700.

“Il mecenatismo – dichiara Hans Liviabella – ha avuto una fondamentale importanza nel mio percorso artistico come musicista. Gli incontri sono avvenuti in modo naturale, a volte quasi inaspettato. Posso citare a titolo di esempio Francesca Gentile Camerana, presidente dell’Associazione per la musica De Sono di Torino, che mi ha sostenuto in tutto il periodo di studio mettendomi a disposizione una borsa di studio e dandomi la possibilità di scegliere il mio percorso di perfezionamento”.

 “Ho avuto inoltre – prosegue Liviabella – la possibilità di poter suonare strumenti di grande valore, che mi hanno dato la possibilità di esprimermi al meglio come artista e per questo provo grande riconoscenza”. Liviabella suonerà Mélodie (“Chant sans paroles”), un breve brano tratto dai Souvenir d’un lieu cher, che Pëtr Il’ič Čajkovskij terminò a Brailov nel maggio 1878, nella tenuta della sua amica e mecenate Nadežda Filaretovna von Meck.

“Mecenatismo e musica – sottolinea Elisa Bortoluzzi Dubach – sono legati da un legame profondo da secoli. Nonostante che oggi i musicisti abbiano un ruolo accreditato nella società, tuttavia è ancora difficile per tanti artisti e istituzioni reperire finanziamenti per progetti di indiscussa qualità e livello”.

“La quintessenza del nostro simposio – conclude Elisa Bortoluzzi Dubach – risiede nel proporre delle tesi precise, collocandosi nel fermento della discussione contemporanea a vele spiegate, e allo stesso tempo fermarsi e andare a fondo nei temi, dando impulsi concreti con calma, riflessione e cura. Siamo al lavoro da quasi un anno per questo e lo facciamo con gioia e un grande lavoro di squadra”.

Gli interventi musicali si arricchiranno dei contributi del Coro Clairière del Conservatorio della Svizzera italiana, con la direzione di Brunella Clerici, in un programma interamente dedicato a Claudio Monteverdi e di Anna Kravtchenko e la sua classe, impegnati in brani di Fryderyck Chopin, Anton Diabelli, Franz Schubert e Ludwig van Beethoven.

Tutte le informazioni sulla giornata e i suoi protagonisti, e sulla modalità d’iscrizione si possono ricavare dal sito www.conservatorio.ch/simposio e via mail simposio@conservatorio.ch.

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