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Ambiente

IL CASO BEVERA

ARTURO BORTOLUZZI - 06/03/2020

beveraLa presenza dell’acqua sulla terra è essenziale per lo sviluppo e il sostentamento della vita.

L’acqua è importante perché è alla base di tutte le forme di vita che conosciamo e senza questa preziosa risorsa non avrebbe nemmeno avuto origine la Terra. Parlando di acqua, è automatico per i varesini pensare alla Valle della Bevera, dove ci sono le sorgenti che portano la maggior quantità di acqua per loro. Per difendere questa terra è stato costituito preso il Comune di Cantello un parco locale di interesse sovraccomunale. Lo stesso ha una superficie complessiva di circa 1.560 ettari, di cui il 40% ricade a Cantello, il 20% ad Arcisate, il 14% a Varese e Viggiù e il 6% a Induno Olona e Malnate. Ciò premesso hanno aderito al detto Parco Locale, tutti i comuni interessati, ma non Arcisate.

Non capisco il perché di ciò, dato che attraverso il parco vengono tutelate le fonti che dissetano anche i suoi cittadini. C’è stato il rinnovo del sindaco del Comune di Arcisate, una visita dell’Assessore alla tutela ambientale del comune di Varese al quale è stata assicurata la formalizzazione della sua adesione nel termine di un mese. Era il 19 Dicembre 2019. Ora siamo a marzo. Sono trascorsi ben due mesi e mezzo è nulla è stato fatto. Ho perciò scritto al Sindaco del Comune di Arcisate sia per sapere se abbia (oppure no) cambiato idea rispetto all’adesione al parco, che è assolutamente fondamentale trattandosi, come è detto, di una considerevole estensione, quella del suo Comune.

L’ho (il parco) in passato strenuamente promosso, non per una ragione solo teorica, ma perché potesse essere tutelata una porzione considerevole del corpo sociale che si disseta con l’acqua proveniente dalla valle (non parlo solo di quello dei comuni della Bevera, ma anche di quello del Comune di Varese) e perché è necessario conservare la natura della valle e la sua preziosa biodiversità, censita da Legambiente e da Lega italiana protezione uccelli. Perché possa essere possibile realizzare tutto ciò, gli ho fatto presente come l’adesione del suo Comune sia determinante. Non voglio che rimanga solo un sogno, realizzare l’aspettativa di Furia: creare un parco che partisse dal lago di Varese, salisse al Campo di fiori e scendesse alla Bevera.

Abbiamo, così, atteso oltre 40 anni perché questo parco potesse essere realizzato.

Ora c’è una adesione di tutti i Comuni della Bevera riguardo ad una zona di tutela. C’è anche un accordo per la gestione del parco locale tra il Comune di Varese e il Parco Naturale del Campo di fiori. Manca però il Comune di Arcisate.

Non capisco la ragione di questo immobilismo. Attraverso la realizzazione di una zona di tutela, è possibile non solo ipotizzare una forte difesa delle persone che abitano all’interno della stessa. È anche necessario che ci siano attività di studio volte ad individuare diverse possibilità di occupazione dei cittadini in linea con gli scopi di protezione del territorio. Si dovranno, perciò anche congetturare, attività economiche redditizie e che abbiano a godere anche di agevolazioni specifiche e riservate, di solito, a quelle che sono sostenibili e che siano volte a valorizzare prodotti del territorio.

Perché si possa arrivare, in fretta, a concretare un simile risultato (costruzione di un parco non opprimente, ma incentivante), lo continuo a sollecitare. Tutti i paesi del mondo hanno trovato l’accordo perché coloro che abitano un territorio non abbiano a consumare le risorse del medesimo al di fuori di quelle che sono le loro strette necessità, così da non impedire alle generazioni future di poter fare lo stesso.

Ritengo sia necessario addivenire a questo risultato in fretta. Invece, non solo non c’è, infatti, l’adesione del Comune al parco, ma neppure c’è anima viva che abbia congetturato ipotesi di attività che nel medesimo sia possibile realizzare.

Allora ho chiesto esplicitamente al Signor Sindaco di smettere di praticare la stessa manfrina propria del suo predecessore, che ha fatto di tutto per far mancare la sua adesione al parco, ma invece, muti questo atteggiamento e, per favore, faccia qualcosa in più di lui. Dovrebbe contattare, gli ho proposto, allora, tutti gli altri comuni della Valle della Bevera, e di far presente la necessità del Comune di Arcisate di affrontare anche quelle che possano essere le attività prioritarie che il parco possa perseguire, non solo in un’ottica di tutela naturalistica, ma anche, di suo sviluppo economico.

Si è mossa, condivisibilmente, Legambiente Valceresio per richiedere una adesione al parco locale da parte del Comune di Arcisate. Ebbene, gli ho proposto ancora di dare un preciso incarico a dette associazioni ambientaliste, Amici della Terra e Legambiente, per poter stabilire cosa possa farsi da parte dei cittadini della Bevera sulla base di come altri comuni nazionali e internazionali abbiano affrontato un problema analogo a quello della Valceresio. Allo scopo di poter mantenere un rapporto fondato, se non altro, sul rispetto con me, gli ho chiesto, infine di rispondere per favore alle mie lettere come è stabilito dalle leggi nazionali, regionali e comunitarie. Certamente io, in caso di suo silenzio mi ritengo autorizzato a non subire un simile atteggiamento prepotente, ma a rivolgermi al Difensore civico e poter avere così le risposte a tutte le mie domande.

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