Economia

STAFFETTA ALLA CDC

SANDRO FRIGERIO - 25/07/2025

Mauro Temperelli

Uno dei più sperimentati (l’età, 63 anni non consente di usare altri aggettivi) manager pubblici lascia il servizio. Mauro Temperelli, dal 1999 Segretario Generale della Camera di Commercio, 37 anni all’interno del Sistema camerale (ha ricoperto anche incarichi apicali a Verbania) lascia. La Commissione appropriata costituita ai sensi di legge e di conseguenza la Giunta Camerale ha già indicato il suo successore, come da previsioni già circolanti, nella persona di Anna Deligios: spetterà ora al ministro competente, quello delle Imprese e del made in Italy Alfonso d’Urso confermare e ufficializzare la nomina, una nomina che ha il sapore della staffetta e quindi della continuità. Non solo perché la Deligios è parte dello stesso sistema camerale, ma perché ha da sempre operato per l’organismo di Piazza Monte Grappa, di cui dal 2019 é responsabile dell’Area Promozione e Sviluppo delle Imprese e del Territorio e, in tale veste direttrice di PromoVarese, la società in-house della Camera che gestisce non solo i servizi per le aziende, ma anche le strutture rivolte al Pubblico, come le Ville Ponti, il centro Espositivo di Malpensa Fiere, e il salone di rappresentanza della Camera di Commercio a Varese. Lo stesso Temperelli è stato fino al 2020 direttore anche di Promovarese. Insomma due profili professionali molto simili, laurea in Scienze Politiche per la candidata Segretaria, in Economia aziendale e abilitazione a dottore commercialista per Temperelli, che lascerà la sua posizione a fine settembre.

Lecito quindi attendersi una continuità, soprattutto nella fase iniziale, del lavoro impostato da Temperelli, a fianco del presidente, l’”altro Mauro”, cioè Vitiello, che resta in carica fino al 2027. Ma quali sono i caratteri salienti di questa gestione? Su quale eredità il nuovo segretario dovrà cimentarsi? Le parole chiave, in linea anche con il Piano Pluriennale della Camera di Commercio, sono Sport, Turismo-Wellness ed Energia. Nel 2016 é nata per esempio, per iniziativa camerale, ma con forte impulso dell’attuale Segretario la Varese Sport Commission, che ha tra i suoi obiettivi la valorizzazione ai fini turistici delle risorse e attività turistiche. I 2500 km di cicloturismo e i 400 Km di trekking, di cui parla sovente il presidente Vitiello sono tra gli asset, ma il prossimo anno ci sono anche le olimpiadi invernali, che vogliono anche dire opportunità che fa leva sul Palaghiaccio. Sul turismo il segretario camerale ha lavorato gomito a gomito con il presidente per lanciare la Fondazione Varese Turismo, che in questi mesi dovrà dimostrare se alle intenzioni seguiranno i fatti.

L’altra partita che Temperelli lascia in eredità è quella dell’energia, e delle CER in modo particolare, le Comunità Energetiche Rinnovabili, che hanno il compito di far incontrare domanda e offerta di elettricità derivanti da fonti rinnovabili. Detta così la materia appare semplice ma non lo è, visto i diversi profili cronologici di produzione e consumo, nonché i complessi problemi legati alla rete di distribuzione e alla mezza dozzina di “cabine primarie” che “reggono” la provincia di Varese.

C’è Poi il nodo dello stimolo e qualificazione dell’offerta: per avere più edilizi – residenziale e non – che utilizzi e produca energia da fonti rinnovabili occorre mobilitare il mondo del credito, i proprietari, gli immobiliaristi, gli amministratori condominiali, i fornitori. Chi meglio della Camera di Commercio potrebbe fornire competenze, istruzioni d’uso, aiutare a costruire modelli tecnici ed economici?

Si vedrà anche se la futura Segretaria Generale manterrà il ruolo presso PromoVarese, in un momento cruciale in cui le aziende devono fronteggiare una sfida ardua come non mai, quali le tensioni sui dazi, in un mercato nel quale non c’è solo da fronteggiare i muri Usa, ma in cui tutti i paesi pensano ovviamente ad un diversificazione dei mercati. La provincia, secondo i dati Istat, sta registrando un arretramento all’estero più marcato che la media delle aziende italiane e lombarde. Resta infine un problema tra le fide che la Camera di Commercio dovrà prima o poi affrontare, non solo a livello funzionariale, ed è quello dell’equilibrio territoriale della provincia. Anche le più recenti decisioni dell’altro inquilino del palazzo di Piazza Monte Grappa, la Confindustria, come il futuro spostamento della sede con il maturare del progetto Mill accanto alla Liuc, a Castellanza segnano uno spostamento del baricentro della provincia sempre più verso l’Area Busto-Malpensa. Alla Camera di commercio, come l’ex presidente di Confindustria Roberto Grassi ha avuto modo di osservare, ci voleva un presidente camerale di estrazione industriale per lanciare la Fondazione Turismo, ma è chiaro che una provincia come quella di Varese non può dimenticare la sua vocazione manifatturiera. Per il prossimo Segretario Camerale (o “Segretaria”, la prima donna nella storia nella storia dell’ente in questo ruolo, il lavoro non mancherà di certo.