Pope Corner

BENEDETTA ARTE

PAOLO COSTA - 30/10/2026

Il Paolo VI di Bodini al Sacro Monte

«Per la Chiesa l’arte è un fondamentale luogo di ascolto, dove lasciarsi istruire sulle aspirazioni e sulle ferite dell’umanità, sulla sua sete di bellezza, di giustizia e di pace, sulla sua ricerca di senso». Così, il 2 ottobre scorso, nella Sala del Concistoro, Papa Leone si è rivolto ad artisti e curatori d’arte. Nell’occasione ha ringraziato i presenti per la collaborazione nell’allestimento del padiglione della Santa Sede alla Biennale di Venezia e in altri progetti del Vaticano. Ma l’incontro ha avuto il suo momento centrale quando il Papa ha ripreso il messaggio di Paolo VI agli artisti (maggio 1964) ripetendone alcuni passaggi: «Noi abbiamo bisogno di voi. […] il nostro ministero è quello di predicare e di rendere accessibile e comprensibile, anzi commovente, il mondo dello spirito, dell’invisibile, dell’ineffabile, di Dio. E in questa operazione […] voi siete maestri».

La massima autorità del cattolicesimo aveva sentito il bisogno di gettare un ponte, un segnale di amicizia e di collaborazione verso una platea appartenente a un mondo culturale che si era allontanato dall’istituzione ecclesiastica. Non un monito, come aveva fatto qualche suo predecessore, ma la proposta di un cammino comune. A metà anni ’60 l’invito poteva apparire velleitario, destinato a non lasciare traccia. Ma non fu assolutamente così, perché ne sortirono dibattiti, nuove relazioni e iniziative. Nel caso, per esempio, di Floriano Bodini, in quegli anni all’apice del successo, l’intervento del Papa coincise significativamente con una svolta del suo percorso artistico, che si sarebbe rivelato sempre più segnato dalla figura di Montini. Quelle parole non furono la causa della svolta dell’artista, ma di fatto aprirono una stagione in cui Bodini e Paolo VI avrebbero incrociato spesso e in modo convinto le proprie strade.

Papa Leone ha dunque voluto rilanciare il messaggio del ’64 chiedendo di nuovo agli artisti di porre in essere un’alleanza: «Anch’io oggi vi dico: la Chiesa ha bisogno di voi». E riprendendo i temi dell’enciclica Magnifica humanitas ha precisato che lo scopo deve essere “custodire l’umano” (“Costruire una città impostata sul bene comune esige, dunque, in primo luogo, di edificare sulla roccia della relazione con Dio”, Magnifica humanitas, 11).

Si riallacciano così, attraverso gli interventi di due Papi, due epoche apparentemente lontane ma vicinissime nel cammino dell’umanità. Sessant’anni fa Paolo VI registrava la perdita di appeal della Chiesa come istituzione, oggi Papa Leone opera in un mondo occidentale diffusamente indifferente alla questione religiosa. Nel film “La vita nascosta” di Terrence Malick sulla storia del beato Franz Jägerstätter (siamo alla fine degli anni ’30), c’è un pittore che dice: «Sta arrivando un tempo più buio, in cui gli uomini saranno più astuti. Non combatteranno la verità, la ignoreranno e basta». Oggi forse quel tempo è arrivato e Leone XIV, che sin dal nome dimostra di avvertire l’incisività del cambiamento d’epoca, auspica che gli artisti mettano in gioco il talento ricevuto da Dio per dare voce all’inquietudine del cuore umano e spazio a uno sguardo capace di cogliere nella realtà i segni di un oltre.

Il 25 settembre (sede Unesco a Parigi) Papa Leone aveva detto: «Ogni uomo e donna che dedica la propria vita alla ricerca della verità compie un atto di speranza». È il punto decisivo per tutti: essere disponibili ad accogliere la verità, che il Papa non rinuncia mai ad annunciare come presente. «Il mistero della persona umana – aveva detto Leone, sempre in sede Unesco – trova la sua piena luce in Cristo, il quale, proprio rivelando il mistero del Padre e del suo amore svela anche pienamente l’uomo a se stesso». Sopraffatta da crisi di varia natura, l’umanità dimostra oggi (magari non consapevolmente) di avere bisogno di questa certezza testimoniata da Leone nelle diverse circostanze, siano esse di prova (la malattia) o di gioioso incontro con le comunità dei fedeli (come avverrà nel prossimo viaggio in Sud America).