Fisica/Mente

RISCHI DOMESTICI

MARIO CARLETTI - 30/10/2026

Ci sono attività quotidiane o saltuarie che per ciascuno di noi sono più o meno rischiose. Ciò è anche legato all’esperienza personale, sebbene alcune siano obbiettivamente più rischiose, in ambito lavorativo e tra le attività ludico-sportive.

Dal punto di vista però delle probabilità, molto spesso siamo portati a sottovalutare i luoghi più comuni della nostra vita quotidiana, che nascondono invece le maggiori insidie, probabilmente anche per il fatto che, considerandoli abituali, li affrontiamo con minor attenzione.

In Italia, ad esempio, ogni anno 4 milioni di persone vanno incontro a incidenti domestici (ambienti più esposti bagno e cucina) e le fasce d’età più colpite sono bambini e anziani.

Quali sono quindi i rischi più comuni, come e se possiamo prevenirli, come procedere in presenza di un incidente domestico?

Le statistiche ci dicono che al primo posto ci sono traumi da caduta, ma altrettanto importanti sono le ingestioni accidentali di sostanze di vario genere, i contatti con agenti corrosivi o con calore in eccesso, ferite da taglio o abrasioni.

Tra le sostanze responsabili delle più comuni intossicazioni ci sono i detergenti utilizzati per il bagno come bagnoschiuma e shampoo, quelli per lavastoviglie e lavatrici (liquidi o in capsula), gli spray per la pulizia in generale della doccia o del forno.

Scale, scalini, sedie dove ci avventuriamo per pulire un vetro, recuperare un libro o togliere una ragnatela, sono trappole molto pericolose e probabilmente la causa che sta alla base di incidenti legati a questo fattore è il fatto che tutti tendiamo a non ritenere pericolosi gesti che sono abitudini e invece nascondono evidenti insidie.

Chiaro quindi che il bambino, esploratore di natura oltre che magari anche goloso, sia più facilmente esposto al pericolo, al pari dell’anziano che ritiene di sapere quello che fa ma talvolta non ha più la forza muscolare o l’equilibrio per farlo.

Danni molto comuni vi sono anche per chi si improvvisa piccolo chimico creando miscele unendo composti non noti, utilizzando contenitori diversi da quelli originali (che invece magari hanno un apposito tappo di sicurezza) o chi per diletto si improvvisa imbottigliatore di vino a partire dalle damigiane e va a respirare gas nocivi (anidride carbonica).

Capitolo a parte sono le drammatiche intossicazioni da monossido di carbonio, veleno mortale prodotto dalla combustione incompleta di stufette, boiler eccetera.

Se andiamo a scorrere le statistiche dei Centri Antiveleni (CAV) italiani scopriamo che al primo posto delle quattro categorie maggiormente responsabili di intossicazioni vi sono i farmaci sia per dosaggio scorretto (anziani) che per assunzione accidentale (bambini).

A seguire, come detto, prodotti per la casa e detergenti (candeggina, ammoniaca, trielina eccetera), quindi intossicazioni alimentari (visto il periodo, ricordare i funghi, ma attenzione anche al pesce mal conservato) e infine droghe e sostanze psicoattive.

Per quanto concerne le cadute, naturalmente vanno attenzionate le scale di qualunque tipo (grandi o piccole) ma anche i tappeti (da bagno, scendiletto eccetera), le scarpe/ciabatte da casa e il luogo dove ci si trova.

Il bagno, ad esempio, con piano doccia, lavandino, bidet e water, è un territorio ad altissimo rischio perché in caso di caduta espone alcune parti del nostro corpo relativamente più fragili come il capo (occhi, naso, denti) a traumi diretti molto pericolosi.