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Incontri

UNA GIORNATA CON PEDRO

GUIDO BONOLDI - 06/09/2013

Pedro, terzo da sinistra, insieme ad alcuni ospiti e collaboratori

Durante un mio recente viaggio in Sudamerica ho avuto la possibilità di trascorrere una giornata insieme ad un caro amico, Pedro Samaniego, e di visitare l’opera educativa alla quale ha dato vita in Paraguay.

Pedro aveva iniziato molti anni fa a svolgere insieme ad altri amici un’azione caritativa, che consisteva nell’andare a trovare i ragazzi del riformatorio di Asunción; aveva preso a cuore la vicenda umana di quei ragazzi che ancora minorenni erano stati presi nel vortice della malavita, a partire spesso da situazioni di degrado familiare e sociale e di povertà.

Pedro, che aveva nel frattempo riconosciuto di essere chiamato a dedicare la propria vita a Cristo nella compagnia vocazionale dei Memores Domini, ha poi deciso di lasciare la sua professione di contabile e di dar vita ad una comunità, che avesse come scopo quello di ospitare e di educare i ragazzi che uscivano dal riformatorio o quelli che la giustizia paraguaiana gli affidava come misura alternativa al carcere.

Ad Itaguà, una località non distante da Asuncion, sulla riva del lago di Ipacaraí, è sorta nel 1999 la Casa Virgen di Caacupé, che ospita una dozzina di ragazzi tra quattordici e diciotto anni, che vivono, lavorano e studiano insieme e seguono un percorso formativo di due anni; dall’inizio fino ad oggi sono passati dalla Casa Virgen di Caacupé circa centocinquanta ragazzi, alcuni di loro si sono poi coinvolti stabilmente con l’opera di Pedro, come Feliciano il prezioso ed indefesso factotum o Gonzalo, che si disimpegna come autista.

L’opera di Pedro è cresciuta in questi anni, perché quando si è vivi ed attenti al bisogno degli altri, si è creativi: dovendo garantire ai ragazzi ospiti la possibilità di frequentare la scuola dell’obbligo e cercando di offrire loro contemporaneamente anche l’opportunità di imparare un mestiere, è stato costituito un centro formativo di buon livello, che recentemente è stato aperto anche ai ragazzi poveri della zona, che possono così frequentare il “Centro de desarrollo humano Padre Luigi Giussani”. A favore della gioventù di Itaguà è stato realizzato anche un centro socio-sportivo (una scuola di football), con l’aiuto della Fondazione Real Madrid. Ora si sta costruendo una seconda casa di accoglienza, per ospitare i giovani, che pur avendo compiuto diciotto anni, hanno necessità o desiderio di rimanere nell’ambito della comunità.

La proposta educativa di Pedro è basata su una convivenza, all’interno della quale i ragazzi possano sperimentare l’amicizia, l’ordine, il rispetto reciproco, il senso del bello e soprattutto riconoscere che la loro vita ha un senso ed un valore.

Li ho visti lavorare ed ho pranzato con loro e mi sono meravigliato al pensiero che delle persone che hanno commesso dei delitti anche gravi, finanche degli omicidi, possano convivere in armonia e letizia. È proprio vero che la misericordia di Dio ricrea il bene dal male, servendosi di persone come Pedro, che con semplicità offrono la loro vita affinché questo disegno di bene per gli uomini si realizzi.

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