L'antennato

ORNELLA-SCOOP

STER - 05/12/2025

“Una giornata particolare”, la trasmissione di Aldo Cazzullo in onda in prima serata su La7, ha ospitato a fine novembre un vero colpo giornalistico: l’ultima intervista a Ornella Vanoni, effettuata circa un mese prima che la cantante morisse.

L’impostazione registica della trasmissione era ancora più semplice del solito: un’intervista a due, nella casa dell’anziana artista, in cui alle chiacchiere tra giornalista e protagonista, si alternavano delle semplici fotografie – ben scelte quanto centellinate – animate dall’intelligenza artificiale, che le faceva diventare quasi delle interessanti ispezioni di repertorio.

Un racconto estremamente essenziale, quello svolto dal giornalista del Corriere, che non ha concesso nulla al superfluo e in cui l’attenzione era interamente rivolta agli aneddoti sempre inattesi e potenzialmente esplosivi che uscivano dalla bocca della grande diva milanese (come i particolari metodi che – secondo Ornella – aveva Giorgio Strehler per tenersi “su di giri”…) e a null’altro.

Il successo di pubblico che ha contraddistinto la puntata è stato davvero rimarchevole, arrivando a toccare circa l’8% di share: per la rete di Urbano Cairo si tratta davvero di un risultato lusinghiero e piuttosto raro. Ma l’impressione è stata che Cazzullo si sia trovato in casa in maniera quasi casuale il girato della lunga intervista e dunque nelle condizioni di utilizzarlo in contropiede rispetto a tutti gli altri, facendolo valere come un jolly inaspettato, favorito dal precipitare degli eventi che hanno contraddistinto la scomparsa della cantante. Altre trasmissioni hanno omaggiato Vanoni riproponendo vecchie interviste o portando in scena colloqui con suoi collaboratori, amici e interlocutori storici.

Tutto bene, ma una sola stonatura in tanto nitore formale: l’ostentato “tu” che utilizzava l’intervistatore e il “lei” distanziante adoperato da Vanoni: il bon-ton, non solo televisivo, avrebbe semmai consigliato il contrario. Il diavolo, si sa, sta nei dettagli.