L'antennato

INFANTE PER CRESCERE

STER - 26/06/2026

Mancano pochi giorni al momento dell’anno in cui i principali network svelano le carte e dichiarano alla stampa e agli inserzionisti i nuovi palinsesti dell’anno televisivo che inizierà a settembre, ma nelle scorse settimane un colpo di mercato tra Rai e Mediaset ha fatto parlare molto. Si tratta del passaggio alla corte di Pier Silvio Berlusconi di Milo Infante, giornalista, noto per la sua trasmissione “Ore14” che su Raidue da alcuni anni riesce ad accendere l’interesse in un canale in forte difficoltà di ascolti.

L’acquisizione di Infante da parte di Mediaset ha una doppia caratteristica rilevante: innanzitutto consente alla TV del Biscione di sottrarre un volto noto alla diretta concorrenza, un giornalista di estrazione più che moderata e che si è rivelato in grado di far crescere un programma dedicato alla cronaca nera (che sappiamo essere la gallina delle uova d’oro in questi anni televisivi); il secondo grande ‘goal’ messo a segno da Mediaset è però anche quello di essersi portato a casa un professionista che in affiancamento a Mauro Crippa, attuale direttore generale dell’informazione Mediaset sulla soglia della pensione, sembra possa dare una prospettiva di sviluppo del comparto informativo berlusconiano, tanto più strategico considerato che si avvicinano le prossime elezioni generali del 2027 in cui grande importanza giocherà l’area politica cosiddetta di centro.

Ora bisognerà capire come si ricollocheranno i volti noti e i conduttori che in questi anni hanno popolato il palinsesto di Rete 4 e di Canale 5, così come sarà interessante capire quali mosse farà la Rai: già si sa che sarà Salvo Sottile il nuovo volto del pomeriggio di cronaca di Raidue e il suo posto a “Far West” dovrebbe essere assegnato ad Antonino Monteleone, ex volto Mediaset che da un paio d’anni in Rai, continua a inanellare programmi di scarso successo; sarebbe confermata anche la presenza di Tommaso Cerno nello spazio informativo di “Domenica In”: insomma, un grande valzer di conduzioni a mamma Rai, in cui però sembra mancare la novità in grado di far saltare il tavolo.