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Sport

MORATTI BISSA MANCINI

ETTORE PAGANI - 21/11/2014

ManciniA quel che sembra il nocchiero del vascello neroazzurro prima di abbandonare la nave qualcosa deve aver pur fatto. Ha dato, cioè, un’ultima virata al timone per indirizzarsi verso un approdo più o meno sicuro ma secondo lui, Moratti, di buona tranquillità. Facile da capire che l’approdo abbia un nome ben noto: quello di tal Mancini reduce da vicende all’estero dal bilancio se non totalmente, almeno complessivamente positivo. Niente male anche alla guida dell’Inter, tempo addietro, dove proprio Moratti l’aveva fortissimamente voluto.

Dunque, la stima morattiana su Mancini è quasi impossibile che non abbia messo lo zampino nel suo recupero alla guida dell’Inter contribuendo al siluramento di Walter Zenga l’altro maggior candidato. Va detto subito che la decapitazione di Mazzarri era troppo facile da prevedere. Non gliene è andata bene una in campo, la qualcosa sfocia – così come è sfociata- nell’antipatia dei tifosi.

Più volte si è sottolineato come il toscano avrebbe patito pene consistenti per mettere assieme una squadra sostanzialmente disfatta. Si è detto – anche – che Mazzarri “creatore” di squadre non era mai stato. E lui lo ha dimostrato in pieno.

Si dà il caso, però, di tener presente che adesso toccherà a Mancini – che pure costruttore di squadre non è mai stato – il non lieve peso di mettere assieme quella stessa che Mazzarri aveva trovato totalmente sfatta e che tale continua ad essere. Un bel problemino da risolvere, che lascia aperto il rischio di una nuova brutta figura.

Soluzione ideale sarebbe quella di puntare ad un rafforzamento della squadra con l’acquisto di un “campione” risolutore sul tipo di quell’Ibrahimovic che sulle vittorie manciniane tanto aveva pesato al tempo della sua presenza passata all’Inter.

Forse meglio dire non solo tanto ma in maniera determinante.

Spera, dunque, Mancini che le casse sociali a tanto impegno siano disposte altrimenti con quanto ha a disposizione ora, il suo cammino rischierà di essere tutto meno che agevole. Certo che qualcosa di meglio di quanto si è ottenuto fino ad ora potrebbe anche arrivare. Ma senza sicurezza alcuna nelle previsioni. Basterà accontentarsi in compagnia di tanta buona volontà di cui i tifosi non è detto che “debbano” disporre.

Quanto a Mancini ha già dichiarato che occorrerebbe una bacchetta magica. Ma ha anche precisato di non esserne in possesso.

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